Spreco alimentare, Italia maglia nera in Europa

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Buttiamo nella spazzatura ogni settimana 555 grammi di cibo, dietro di noi la Germania (513 g) e i Paesi Bassi (470 g). Ecco cosa si può mangiare ben oltre la scadenza per ridurre lo spreco alimentare

Portiamo in tavola una cucina patrimono mondiale dell’Unesco ma non sappiamo ridurre lo spreco alimentare. Secondo i dati di Waste Watcher International in Italia ogni settemimana buttiamo nella spazzatura555,8 grammi, contro 512,9 grammi in Germania, 469,6 nei Paesi Bassi, 459,9 in Francia e 446,5 in Spagna”.

l dato italiano migliora rispetto al 2024, ma il confronto europeo mostra un ritardo strutturale.

Gli analisi di Ener2Crowd, tra le principali piattaforme di investimenti Esg (investimento che valuta non solo le performance finanziarie, ma anche l’impatto ambientale (E), sociale (S) e la qualità della gestione aziendale (G) per selezionare aziende e progetti), hanno stimato che lo spreco alimentare italiano in termini monetario ammonta a 12,55 miliardi di euro. Un tesoro che finisce tutto nella spazzatura.

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Come si riduce questo sperpero di risorse? Innanzitutto conoscendo gli alimenti, leggendo le etichette (e la differenza tra data di scadenza e Termine minimo di conservazione) e attuando piccoli accogimenti. Le grafiche che pubblichiamo, sopra e sotto, mostrano come spesso alcuni cibi che abbiamo in dispensa possono essere consumati in sicurezza anche dopo il termine indicato in etichetta. Altri invece dopo la scadenza non ammettono “deroghe” pena effetti diretti sulla nostra salute.

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