Recensioni automatiche a 5 stelle, Antitrust multa Subito.it

L’Antitrust ha inflitto una multa di 170.000 euro a Subito.it perché pubblica automaticamente una valutazione positiva a chi compra e chi vende, nel caso in cui nessuno dei due lascia una recensione entro 14 giorni

Attribuire in automatico una valutazione positiva, a 5 stelle, a chi ha venduto e a chi ha comprato sul portale Subito.it costituisce una pratica commerciale scorretta perché è in grado di influenzare i consumatori i quali, sulla base delle informazioni presenti nel sito, possono essere indotti ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non prenderebbero. È quanto sostiene l’Antitrust che ha inflitto una multa di 170.000 euro a Subito.it che prevede la pubblicazione automatica di una valutazione a 5 stelle, nel caso in cui nessuna delle due parti coinvolte nella transazione provveda a lasciare una recensione entro 14 giorni dalla relativa richiesta.

“Le recensioni online – scrive l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nel suo bollettino settimanale – sono molto utili ai professionisti per promuovere i propri servizi e, più in generale, per migliorare la loro reputazione presso i clienti attuali e potenziali. La loro diffusione ha, infatti, un impatto rilevante sulle decisioni commerciali dei consumatori, poiché i giudizi di altri clienti che hanno già utilizzato il servizio possono orientarne le scelte. Per questo, è particolarmente grave e insidiosa per i consumatori la diffusione di recensioni online non autentiche”. Secondo l’Antitrust “tali recensioni, essendo automaticamente pubblicate dal professionista, non sono evidentemente riconducibili ai soggetti che sono stati concretamente parti della transazione recensita e, quindi, non sono espressione di una opinione autentica e disinteressata, come dovrebbe essere una recensione”.

Il precedente di Facile Ristrutturare

A tal proposito l’AGCM ricorda la multa da 4,5 milioni di euro inflitta lo scorso dicembre a Facile Ristrutturare proprio per aver pubblicato recensioni false, e rilancia le indicazioni della Commissione europea, secondo cui “i professionisti che utilizzano tecniche per aumentare il numero di recensioni positive o per ridurre o ridimensionare il numero di quelle negative, pongono in essere pratiche che falsano le scelte dei consumatori”.