Allineatori dentali fai-da-te, un guscio… poco trasparente

allineatori dentali

Gli allineatori dentali fai-da-te promossi sui social media sono molto popolari. Senza negare l’interesse per una novità promettente, i dentisti sottolineano i pericoli dell’uso in assenza di supervisione medica e la scarsa conoscenza delle sostanze impiegate

Negli ultimi tempi, gli allineatori dentali, noti anche come gusci di allineamento, hanno guadagnato una crescente popolarità grazie alle loro promesse di un sorriso impeccabile, invisibile e ottenuto senza la necessità di tradizionali “ferri”. Questi dispositivi utilizzano gusci trasparenti per spostare gradualmente i denti, promettendo una soluzione discreta ed efficace. Mentre il successo di questa nuova tendenza è evidente, emergono anche preoccupazioni scientifiche e mediche riguardo all’uso di tali dispositivi senza la supervisione adeguata.

Il guscio… poco trasparente

Da un punto di vista medico, fa notare una lunga inchiesta pubblicata sul numero di febbraio del mensile dei consumatori francesi 60 millions de consommateurs l’efficacia degli allineatori dentali è indiscussa quando utilizzati sotto la supervisione di professionisti qualificati. Tuttavia, sorgono domande legittime sulla composizione di questi dispositivi. Mentre alcune marche sottolineano la mancanza di bisfenolo A, ma non ci sono mai dettagli cruciali sulla natura delle resine utilizzate e sulla possibile presenza di sostanze chimiche. Questa mancanza di trasparenza è fonte di preoccupazione, specialmente alla luce di eventi avversi riportati in passato.

Il rischio delle procedure a distanza

Uno degli aspetti più critici è rappresentato dalle procedure a distanza, popolari tra i giovani influencer dei social media. La tendenza di eseguire l’impronta dentale a casa, la successiva diagnosi e piano di trattamento online, fino alla ricezione degli allineatori via posta, solleva serie preoccupazioni. Questi trattamenti “fai-da-te” eliminano la necessità di una supervisione medica accurata, esponendo i pazienti a rischi significativi.

Un altro punto critico è il rischio di ignorare controindicazioni cruciali. L’autoesecuzione dell’impronta dentale comporta rischi significativi, poiché l’impronta da sola non può rilevare tutte le condizioni che potrebbero compromettere il successo del trattamento. Dall’indebolimento delle gengive a problemi parodontali e cisti dentali, la mancanza di una valutazione completa può portare a complicazioni serie.

La pratica di alcuni servizi, come Dr Smile, solleva anche questioni etiche e legali. L’assegnazione della responsabilità a un professionista che non segue l’intero processo diagnostico e di pianificazione potrebbe violare il codice deontologico della professione. Queste pratiche, oltre a sollevare domande sulla legittimità, potrebbero mettere a rischio la salute dei pazienti e la responsabilità dei professionisti coinvolti.

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Poche regole

L’entusiasmo per gli allineatori dentali è evidente, ma la mancanza di regolamentazione sulla composizione dei dispositivi e le pratiche di trattamento a distanza sollevano domande importanti su questa tendenza. Anche perché, a giudizio degli esperti francesi, questi interventi senza un approccio medico completo potrebbero portare a risultati superficiali e temporanei.