Quali sono le scadenze fiscali a maggio 2023

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Tutte le scadenze e i pagamenti di tasse e imposte da effettuare entro fine maggio 2023, a carico di cittadini contribuenti e titolari d’impresa. Ecco come restare aggiornati e non incappare in ritardi o sanzioni.

La seconda parte di maggio 2023 è costellata di “Tax day” e scadenze fiscali da segnare in agenda. L’Agenzia delle Entrate ha calendarizzato i termini di pagamento di imposte e conguagli. In questi casi possono venirci incontro un tablet, una tradizionale agendina a penna o anche sistemi tecnologi più avanzati, come Alexa, sempre ligia e attenta nel metterci in guardia per non incappare in spiacevoli sanzioni o richiami da parte del Fisco.

Ecco quali date appuntare.

 

Le tasse da pagare in sintesi sono:

·       Versamento della rata per i contributi Inps a carico di artigiani e commercianti (Si paga tramite F24 entro il 16 maggio);

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·       Versamento della rata per il saldo dell’Iva 2022 (Entro il 16 maggio);

·       Versamento dell’autoliquidazione e della riduzione Inail (Entro il 16 maggio);

·       Versamento delle ritenute sui bonifici di banche e poste (Entro il 16 maggio);

·       Versamento dei contributi dei dipendenti Inpgi (Entro il 16 maggio);

·       Versamento della rata Inps e dei contributi Ivs categoria artigiani e commercianti (Entro il 16 maggio);

·       Versamento dei contributi a carico delle aziende preponenti Enasarco (Entro il 20 aggio).

 

Le tasse da pagare a carico dei contribuenti, titolari e lavoratori autonomi

·       Versamento del Superbollo (Entro il 31 maggio);

·       Versamento dell’imposta di bollo per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2023 (Entro il 31 maggio).

 

Come si pagano i contributi previdenziali artigiani e commercianti

Entro il 16 maggio 2023 molti contribuenti dovranno versare il pagamento della prima rata dei contributi Inps. Sarà una delle entrate più cospicue di questo mese.

Il pagamento delle rate avviene attraverso il modello F24 online, ed è suddiviso in 4 rate (16 maggio la prima rata, 20 agosto 2023 la seconda, 16 novembre 2023 è il termine per il pagamento della terza rata, infine il saldo con la quarta rata entro il 16 febbraio 2024).

Il pagamento avviene accedendo al profilo nell’Area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia entrate. Si entra inserendo le credenziali del Sistema pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta di identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

Il modello di versamento F24 può essere compilato e inviato tramite il servizio gratuito “F24 Web” del sito istituzionale dell’Agenzia. Questa modalità è totalmente sicura (i dati sono cifrati e riconoscibili solo dalle Entrate) e consente di risparmiare sulle spese di versamento bancarie e postali.

In alternativa, è possibile scaricare il software messo a disposizione dall’Agenzia.

Il pagamento viene effettuato tramite un “ordine di addebito” a beneficio dell’Agenzia sul conto corrente bancario o postale del contribuente.

In caso di errore è possibile richiedere l’annullamento dei pagamenti F24 telematici fino al penultimo giorno lavorativo antecedente la data di versamento indicata.

Il sistema telematico chiede al contribuente l’inserimento di alcuni dati, tra i quali:

·       La causale del contributo e il codice della posizione contributiva (Su questo link l’Istituto Inps riporta tutti i codici della causale con descrizione);

·       Il codice Inps di 17 cifre reperibile nella comunicazione inviata dall’ente assieme ai modelli di pagamento;

·       Il periodo inerente al versamento;

·       Gli importi a debito versati o gli interessi;

·       Gli importi a credito compensati laddove ci sono.

 

L’Iva trimestrale è da pagare entro il 31 maggio

L’Agenzia delle Entrate comunica che i soggetti passivi dell’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva) devono versare le liquidazioni periodiche entro il 31 maggio 2023, esclusivamente in via telematica, oppure direttamente o tramite intermediario abilitato come un commercialista o Caf.

Sono tenuti al pagamento le seguenti categorie:

·       Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.;

·       Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali;

·       Società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati;

·       Società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società;

·       Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie;

·       Enti che non svolgono attività commerciali;

·       Organi e amministrazioni dello Stato;

·       Altri soggetti.

 

Sono tenuti al versamento dell’Iva trimestrale:

·       I liberi professionisti e lavoratori autonomi con attività di prestazione servizi e volume d’affari entro i 400mila euro;

·       I titolari di imprese con volume d’affari entro i 700mila euro;

·       I titolari di imprese con volume d’affare superiore ai due tetti sopra citati.

 

Alcune categorie sono esenti dal versamento dell’Iva trimestrale. È il caso dei regimi forfettari che possono presentare la dichiarazione dei redditi entro i 30 novembre con il pagamento della prima rata o dell’intero importo.

Per altre professioni (arti, sanitari, servizi al pubblico) è previsto un regime di scadenze differenziate.

 

Le scadenze da ricordare per titolari d’impresa e professionisti

Dal 16 maggio a fine mese ci sono date e incombenze a carico dei titolari delle imprese e dei professionisti, solitamente seguita da intermediari o commercialisti. Ecco le scadenze in ordine temporale.

 

Pagamenti entro il 16 maggio

·       Addizionale regionale e comunale all’Irpef

Si tratta del versamento addizionale Irpef per conguaglio o cessazione del rapporto di lavoro. Il pagamento avviene tramite modello F24 con i seguenti codici tributo: 3802 (per l’addizionale regionale), 3848 (addizionale comunale) e 3847 (acconto addizionale comunale).

 

·       Liquidazione Iva aprile 2023

Versamento per la liquidazione del mese di aprile 2023 tramite modello F24 con codice tributario 6004.

 

·       Split payment delle pubbliche amministrazioni e altri soggetti.

 

·       Cedolare secca imposte sui redditi

A carico degli intermediari immobiliari per contratti di locazione breve.

 

·       Accise

Pagamento dell’accisa sui prodotti energetici immessi in consumo nel mese precedente.

 

·       Iva.

 

·       Imposte sugli intrattenimenti.

 

·       Imposte sui redditi.

 

Pagamenti entro il 17 maggio

·       Iva e ritenute alla fonte (ravvedimenti e tardivi versamenti entro i 30 giorni dalla scadenza) da pagare tramite modello F24, codice tributario 8904 (per le sanzioni Iva), 8906 (per le sanzioni ritenute) e 1991 (per gli interessi Iva).

 

Pagamenti entro il 25 maggio

·       Iva per scambi intercomunitari.

 

Pagamenti entro il 31 maggio

·       Versamento imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

 

·       Imposta di registro per i contratti di locazione ed affitto di beni immobili (Da versare tramite modello F24 Elide).

 

·       Accise sul gas (Versamento della rata di acconto mensile calcolata sulla base dei consumi dell’anno precedente).

 

·       Imposta eredi (Scade la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’Irap da parte di eredi di persone decedute successivamente al mese di febbraio 2022).

 

·       Tasse automobilistiche scadute nel mese precedente per le auto con potenza superiore a 35 Kw.

 

·       Versamento tardivo dell’Iva e delle ritenute alla fonte per chi non li ha eseguiti entro il 16 maggio 2023. La sanzione è ridotta dell’1,5% se pagati entro il 31 maggio. Da versare tramite modello F24 con i seguenti codici tributo: 8904 (sanzioni Iva), 8906 (sanzioni ritenute), 1991 (interessi Iva).

 

Come ricordare le tasse da pagare

A fronte di una mole di scadenze è facile confondersi o andare oltre i termini stabiliti. Di solito i professionisti e titolari d’impresa si affidano a commercialisti o intermediari. I contribuenti cittadini possono rivolgersi da un Caf, oppure tenersi aggiornati accedendo con le proprie credenziali al profilo personale di Agenzia delle Entrate Riscossione, cliccando sulla sezione cittadini per controllare la situazione e scaricare un estratto.

Il cassetto fiscale può essere uno strumento valido da consultare periodicamente. È il servizio che consente la consultazione delle proprie informazioni fiscali, compresi i dati anagrafici, le dichiarazioni fiscali, le informazioni sui rimborsi e sui versamenti effettuati tramite modello F24 e F23, gli atti del registro e i dati patrimoniali, i dati e le informazioni relativi agli studi di settore e agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa), le informazioni sul proprio stato di iscrizione al Vies.

Per accedere al Cassetto fiscale è necessario essere in possesso di una identità definita nell’ambito del Sistema pubblico di Identità Digitale (SPID, CIE o CNS) oppure delle credenziali rilasciate dall’Agenzia.

Il servizio è attivo tutti i giorni, ad eccezione di una finestra quotidiana per la manutenzione del sistema, dalle ore 5.00 alle ore 6.00.

I titolari di partita Iva possono, inoltre, generare un codice a barre bidimensionale (QR-Code) che contiene i dati relativi alla propria partita Iva e l’indirizzo telematico eventualmente scelto per la ricezione delle fatture elettroniche: un “Biglietto da visita” da stampare o da mostrare su smartphone, tablet o altro dispositivo.