Coriandolo: le proprietà e i benefici

coriandolo

Noto anche come prezzemolo cinese, il coriandolo è una spezia molto utilizzata in cucina, specie in quella orientale.

Il coriandolo (Coriandrum sativum) è una pianta erbacea annuale proveniente dai Paesi del Mar Mediterraneo. Appartiene, insieme a cumino, aneto, finocchio e prezzemolo alla famiglia delle ombrellifere. Si tratta di piante erbacee di altezza compresa tra i 60 e i 70 cm, coltivate nel bacino del Mediterraneo e delle quali si utilizzano sia i semi che le foglie. Conosciuto anche con i nomi di prezzemolo cinese e cilantro, il coriandolo può essere utilizzato in cucina in diversi modi. I semi essiccati e le foglie fresche di questa pianta, infatti, trovano largo impiego nella cucina indiana e latino-americana. I semi, meno piccanti delle foglie e dalle note agrumate, vengono utilizzati come spezia e macinati per entrare nella composizione del curry e del garam masala. Pare che le proprietà medicinali del coriandolo fossero note già in epoca romana; il coriandolo, inoltre, sembrerebbe aver dato il nome ai coriandoli di carnevale.

Proprietà nutrizionali

100 grammi di foglie di coriandolo essiccate apportano 279 calorie e contengono approssimativamente:

  • 7 g di acqua

  • 21 g di proteine

  • 5 g di lipidi

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  • 52 g di carboidrati

  • 10 g di fibre

  • 7 g di zuccheri

  • 1246 mg di calcio

  • 42 mg di ferro

  • 694 mg di magnesio

  • 481 mg di fosforo

  • 4466 mg di potassio

  • 211 mg di sodio

  • 4,7 mg di zinco

  • 566 mg di vitamina C

  • 1252 mg di Tiamina (vitamina B1)

  • 1500 mg di Riboflavina (vitamina B2)

  • 10,7 mg di Niacina (vitamina B3 o vitamina PP)

  • 0, 6 mg di vitamina B6

  • 274 µg di vitamina B9 o acido folico

  • 293 µg di vitamina A retinolo eq.

  • 1,03 mg di vitamina E

  • 1359 µg di vitamina K

Il coriandolo in cucina

Mentre in Thailandia si utilizzano le radici del coriandolo come base per una salsa utilizzata in diverse pietanze, in Italia le stesse radici insaporiscono salumi, carne e pesce, ma anche biscotti e alcuni dolci come il panpepato. In Oriente, le foglie del coriandolo vengono utilizzate in alternativa al prezzemolo. Ideale per insaporire verdure in padella o in zuppa, per legumi o in abbinamento con aglio, peperoncino e cumino. E, tra le altre cose, conferisce ai falafel il sapore tipico di questo piatto della tradizione araba.

Coriandolo: le proprietà

Analogamente ad altre spezie, anche il coriandolo possiede diverse proprietà terapeutiche, soprattutto in ragione della presenza dell’olio essenziale contenuto nei suoi semi essiccati. Presenta caratteristiche antisettiche, che favoriscono un’azione antifermentativa a livello intestinale, eliminando l’aria e riducendo gli spasmi addominali. Il coriandolo è anche in grado di aumentare la secrezione gastrica, facilitando in tal modo i processi digestivi. Presenta anche un effetto fungicida e antibatterico. Il coriandolo contiene fino al 2% di oli essenziali, tra cui linololo, a cui deve la maggior parte delle sue proprietà, e limonene, oltre ad essere particolarmente ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti.

Ma una delle sue migliori proprietà, probabilmente è legata al fatto che è in grado di chelare metalli pesanti nel corpo. Infatti, studi sperimentali hanno provato che il coriandolo è utile per disintossicare il corpo da metalli come piombo, alluminio e mercurio.

In sintesi, alcuni dei principali benefici del coriandolo sono:

  • contiene molti minerali, tra cui spiccano per quantità ferro, potassio, calcio e fosforo;
  • aiuta contro i problemi digestivi: il coriandolo, infatti, è carminativo (riduce la presenza di gas intestinali) e antispasmodico, riducendo quindi difficoltà digestive e gonfiore;
  • attenua stanchezza e fatica, oltre che stimolare l’attività cerebrale e l’appetito;
  • ha un effetto antibatterico e fungicida;
  • ha effetti positivi sul senso di pienezza e di pesantezza di stomaco, trovando impiego come coadiuvante in alcuni disturbi gastrointestinali come spasmi e meteorismo, prevenendo le coliche.

Si potrebbe dire che, le diverse parti della pianta di coriandolo, abbiano proprietà specifiche.

 

I frutti

I frutti del coriandolo contrastano l’inappetenza e sono utili in caso di dispepsia, stimolano l’appetito e aumentano la secrezione gastrica, facilitando i processi digestivi. Svolgono anche un’azione antifermentativa, grazie alle proprietà antisettiche degli oli essenziali di cui sono ricchi, contribuendo a ridurre il gonfiore addominale. Sembrerebbero anche in grado di ridurre il colesterolo LDL nei casi di ipercolesterolemia, aumentando viceversa il colesterolo HDL e favorendone l’eliminazione per via biliare. Alcuni componenti dei frutti, infine, sono anche in grado di stimolare la produzione di insulina e di diminuire i livelli di glucosio nel sangue.

Le foglie, potenti antiossidanti

Le foglie del coriandolo si utilizzano allo stesso modo di quelle del prezzemolo per aromatizzare alcuni preparati. Se masticate, riescono a mascherare ad esempio lo sgradevole odore di aglio dall’alito. Sono ricche in beta-carotene e vitamina K, avendo un’azione antiossidante più efficace rispetto ad altri frutti. Alcuni studi sembrerebbero suggerire che le foglie di coriandolo possano avere effetti positivi sulla memoria.

Controindicazioni

Iniziamo con il dire che il coriandolo rientra tra le piante classificate come Gras, cioè con “ingredienti alimentari generalmente riconosciuti come sicuri” dalla Food and Drug Administration statunitense. Nonostante si tratti di una spezia dalle notevoli proprietà, il coriandolo è comunque sconsigliato alle donne che allattano, dato che potrebbe alterare il sapore del latte.

Sconsigliato anche in caso di assunzione di farmaci neurostimolanti, per scongiurare una possibile somma degli effetti. Se usato in dosi eccessive, il coriandolo può causare disturbi nervosi e renali.

Coltivazione e fioritura

Il periodo migliore dell’anno per piantare questa piantina è in primavera; tendenzialmente, meglio verso l’inizio della primavera, se si vive in regioni particolarmente temperate e senza clima rigido. Si dovrà avere cura di piantarle in un luogo non troppo vicino all’abitazione. Bisogna ricordare che la pianta di coriandolo non sopravvive alle gelate, né ama i climi torridi.

Solitamente fiorisce nel periodo tra aprile e maggio; durante l’estate, nel periodo che va da luglio a settembre, si possono estirpare le piante per raccogliere i frutti. Bisogna precisare che, comunque, la pianta fresca non ha un odore particolarmente piacevole, differentemente da quanto si potrebbe pensare. D’altra parte, il suo nome deriva dal greco koris che significa “cimice”, indicando proprio l’odore pungente delle sue foglie e dei frutti acerbi.

I semi di coriandolo sono acquistabili tutto l’anno, mentre le foglie non sono facilmente reperibili, né fresche né essiccate, probabilmente perché poco utilizzate nella nostra cucina.

Esistono due principali varietà di coriandolo:

  • il Coriandrum sativum vulgare, tipico dei paesi tropicali e subtropicali, che si caratterizza per i frutti grossi (diametro di 3-6 mm) e viene utilizzato principalmente per produrre la spezia in polvere;
  • il Coriandrum sativum microcarpum, tipico delle zone temperate, caratterizzato da frutti piccoli utilizzati in erboristeria principalmente per la produzione di oli essenziali.

Per sfruttare al meglio le proprietà del coriandolo: la tisana

Tra i preparati a base di coriandolo che permettono di beneficiare delle sue proprietà, sicuramente la tisana è un’ottima scelta. Per preparare una tisana di coriandolo basteranno due semplici ingredienti: 150 ml di acqua e 2 cucchiaini di frutti di coriandolo essiccati.

In primo luogo, si dovrà versare l’acqua in un pentolino per portarla ad ebollizione. Nel frattempo, tritare i semi di coriandolo con un mortaio o con un macinapepe. A questo punto potranno essere aggiunti i semi di coriandolo tritati all’acqua bollente e spegnere il fuoco. Basterà lasciare in infusione, con un coperchio, per 10-15 minuti, poi filtrare e versare in una tazza. Se necessario, è possibile aggiungere un cucchiaino di miele per dolcificare.

Ragioni per utilizzare il coriandolo nelle ricette

Oltre che come insaporitore di pietanze, come detto, il coriandolo presenta numerosi benefici per l’organismo. Utilizzarlo nella preparazione di alcune pietanze, è probabile che conduca a questi benefici:

  • protezione contro le malattie cardiovascolari: secondo alcune ricerche, il coriandolo può dissolvere gli accumuli di colesterolo nelle arterie rappresentando una protezione nei confronti di arteriosclerosi e malattie cardiache. Come accennato, inoltre, il coriandolo abbassa i livelli di colesterolo totale e i trigliceridi, spesso associati a danni cardiaci;
  • allevia le irritazioni cutanee: il coriandolo può essere un valido rimedio topico per irritazioni della pelle come scottature solari, orticaria ed irritazioni da edera velenosa;
  • supporta una sana attività mestruale: il coriandolo è in grado di disciplinare la funzione delle ghiandole endocrine e degli ormoni che regolano il ciclo mestruale, oltre che essere d’aiuto nella riduzione dei sintomi mestruali come gonfiore, crampi e dolori;
  • prevenzione delle infezioni del tratto urinario: le componenti antibatteriche del coriandolo aiutano a mantenere il tratto urinario sano e libero da batteri.
  • protezione dallo stress ossidativo: le forti proprietà antiossidanti del coriandolo, dovute in parte al flavonoide quercetina, aiutano a proteggere contro il danno causato dai radicali liberi nell’organismo;