Glifosato in centro? Il caso di Ferrara. Il Comune: “C’è stato un errore”

GLIFOSATO_FERRARA

La notizia dell’uso di glifosato nelle vie del centro a Ferrara aveva suscitato la protesta delle associazioni ambientaliste che avevano scritto una lettera-appello al sindaco Alan Fabbri per vietare l’intervento che era stato segnalato alla popolazione con degli avvisi affissi (vedi foto sopra). Stamane però è arrivata la rassicurazione dell’amministrazione comunale che al Salvagente spiega: “C’è stato un errore non avverrà nessun diserbo chimico a base di glifosato“.

Veniamo ai fatti. Era previsto per domani, martedi 22 febbraio, il trattamento con glifosato in alcune vie del centro di Ferrara (le vie interessate sono Mellone, Scandiana, Brasavola e Campofranco) ad opera della multiutility Ferrara Tua, società partecipata dal Comune presieduta dal leghista Alan Fabbri. L’uso dell’erbicida probabile cancerogeno per la Iarc dell’Oms ha scatenato la protesta dei cittadini che nei giorni scorsi hanno letto i cartelli in cui si invitava la popolazione a “non sostare nell’area nella giornata” a causa del “diserbo chimico a base di glyfosate”.

In una lettera-appello al sindaco, la Rete per la giustizia climatica di Ferrara alla quale aderiscono tra gli altri, Wwf, Legambiente, Friday for future, Extinction rebellion, Italia Nostra, Arci, Uisp e altre associazioni locali, aveva chiesto di fermare il trattamento: “È davvero incredibile – spiegavano gli attivisti – che un prodotto pericoloso, da usare con particolare cautela in spazi aperti, venga scelto da Ferrara Tua per eliminare l’erba dalle strade strette del centro storico, caratterizzate da alta densità abitativa. Durante i lavori del Tavolo Verde per la redazione del nuovo contratto di servizio tra il Comune e Ferrara Tua, avevamo proposto – aggiungono – di procedere al diserbo solo con mezzi meccanici manuali e di bandire ogni fitofarmaco chimico (almeno fintanto non fossero in commercio sicuri prodotti biologici). Ci era stata illustrata dall’amministrazione la necessità, per la sostenibilità economica, di una fase di ‘transizione graduale’ attraverso cui arrivare all’obiettivo, pur condiviso, di eliminare l’uso dei fitofarmaci nelle aree abitate e ci era stata nel contempo data l’assicurazione che nel centro storico il glifosato non era in uso”.

Il precedente del 2021 alla facoltà di Medicina

Nel 2021 poi con una delibera il Comune di Ferrara, come spiega al Salvagente Marco Falciano della Rete per la giustizia climatica, ha previsto il divieto di utilizzo del glifosato dal 1° gennaio 2022 su tutto il territorio del comune ferrarese. “Stavolta siamo arrivati in tempo e voglio credere che si sia trattato di un errore”, aggiunge Falciano che però ricorda “il precedente del 2021 quando il diserbo con glifosato fu effettuato nell’area adiacente alla Facoltà di Medicina di Ferrara che per un’intera giornata fu interdetta per motivi di sicurezza”.

L’attività di diserbo viene svolta da società esterne alla multiutility Ferrara Tua ed è possibile che non sia stata aggiornata in tempo della messa al bando del temuto erbacida. Tuttavia va riconosciuto al Comune di Ferrara di essere stato subito pronto a intervenire e a correggere l’errore.

Non conosci il Salvagente? Scarica GRATIS un numero della nostra rivista cliccando sul pulsante qui in basso e scopri cosa significa avere accesso a un’informazione davvero libera e indipendente

Sì! Voglio scaricare gratis il numero di novembre 2021

Ferrara Tua: “Ci scusiamo per il procurato allarme”

In un comunicato la multiutility Ferrara Tua precisa: “Relativamente al tema dei cartelli informativi sulle operazioni di diserbo, la società Ferrara Tua ha ricevuto questa mattina una lettera di scuse da parte di una delle aziende che compongono l’Ati aggiudicataria dell’appalto della gestione del verde pubblico. L’azienda ha prontamente ammesso lo sbaglio e affermato che per un mero errore materiale sono stati stampati e affissi in alcune vie del centro cartelli indicanti tre prodotti diversi utilizzabili per il diserbo, tra i quali il ‘Credit 548’, che non viene mai utilizzato per i diserbi nei centri abitati e in particolare nel centro storico. In queste ore tutti i cartelli che riportavano indicazioni errate sono stati prontamente sostituiti con quelli corretti. In nessun caso comunque sarebbe stato usato il “Crediti 548” per le operazioni previste. Ferrara Tua si scusa per il procurato allarme e ricorda che nei mesi estivi, come già lo scorso anno,  verrà utilizzato principalmente il diserbo “meccanico” per il contenimento delle erbe spontanee”.