Tovaglie, senza macchia ma con peccato: hanno i Pfas

PFAS

E stato già dimostrato che le persone entrano a contatto con i Pfas attraverso l’acqua, il cibo e il latte materno. Tuttavia sta emergendo una nuova fonte di esposizione che desta non poche preoccupazioni: si tratta dei tessuti tessili. Toxic-Free Future ha testato 60 articoli di tre categorie di prodotti – biancheria da letto, abbigliamento outdoor e tovaglie e tovaglioli – alla ricerca del fluoro totale e di Pfas specifici, che vengono utilizzati per rendere i prodotti resistenti alle macchie e all’acqua. L’analisi ha rilevato che 35 prodotti contenevano fluoro a livelli superiori a 100 parti per milione, o ppm. La presenza di fluoro è un’indicazione molto forte di Pfas.

Quei 35 prodotti sono stati quindi testati per specifici composti Pfas. Tre quarti di questi prodotti contenevano una miscela di Pfas che includeva composti Pfas a catena lunga, che sono stati banditi dall’Unione Europea e gradualmente eliminati negli Stati Uniti a causa delle preoccupazioni sui loro rischi per la salute. Il Pfoa, uno dei tipi più diffusi e noti di Pfas, è stato rilevato in almeno il 28%, o più di 17, dei 60 prodotti testati.

Un totale di 34 dei 47 prodotti di consumo che includevano dichiarazioni di marketing sulla resistenza alle macchie o all’acqua contenevano Pfas. I 13 prodotti senza tali affermazioni non contenevano Pfas.

In principio sono state le pentole antiaderenti. Poi sono stati trovati ovunque. E sono emersi, gravi, gli effetti sulla nostra salute. Nel libro “Pfas, inquinanti per sempre” la storia dei casi italiani, dei prodotti in cui si trovano e di come evitarli. Per acquistarlo basta cliccare sul pulsante

 

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Un’indagine separata di Environmental Health News e del blog sul benessere statunitense Mamavation ha trovato prove di Pfasnell’abbigliamento sportivo da donna, come i pantaloni da yoga di marchi famosi, tra cui Old Navy e Lululemon. Trentadue capi di abbigliamento sportivo, per lo più leggings da allenamento e pantaloni da yoga, sono stati testati per il fluoro totale. Un quarto dell’abbigliamento aveva livelli rilevabili di fluoro organico da 10 ppm a 284 ppm.

Non è chiaro quanto la presenza di Pfas negli indumenti contribuisca alla nostra esposizione complessiva. Ma poiché molti di questi composti si accumulano nel corpo, gli indumenti rivestiti con Pfas possono aumentare i rischi per la salute nel tempo attraverso le esposizioni che derivano da ogni utilizzo.

Qualsiasi uso di queste sostanze chimiche è preoccupante e i consumatori dovrebbero eliminare l’esposizione il più possibile, a causa dei potenziali danni alla salute. I Pfassono una grande famiglia di migliaia di sostanze chimiche fluorurate, alcune delle quali sono state collegate a un rischio più elevato di cancro, danni riproduttivi, danni al sistema immunitario e altri gravi problemi di salute.