Pan alla Fao: “No all’alleanza tossica con CropLife, la lobby dei pesticidi”

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La Fao, l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite, ha recentemente firmato una lettera di intenti per formalizzare una partnership con CropLife International. CropLife è l’organizzazione internazionale che rappresenta tutte le più grandi aziende agrochimiche, dei pesticidi e sementiere. Contro quella che viene definita “un’alleanza tossica”, Pan, Pesticide action network, ha lanciato la campagna “stop #ToxicAlliance” per chiedere di “interrompere questa alleanza pericolosa per il futuro dei nostri sistemi alimentari globali”.

Pan, coalizione internazionale di circa 600 Ong, gruppi di cittadini e individui in circa 60 paesi che si oppone all’uso dei pesticidi e sostiene ciò che propone come alternative più ecologicamente valide, invita i consumatori e gli attivisti a inviare una lettera (clicca qui) a Qu Dongyu, Direttore generale della Fao nella quale si legge: “La collaborazione con CropLife, un’associazione di società che producono e promuovono pesticidi pericolosi, mina direttamente la priorità della Fao (che è quella, ndr) di ridurre al minimo i danni dell’uso di pesticidi chimici in tutto il mondo”.

Stime recenti mostrano che ci sono 385 milioni di casi di avvelenamento acuto da pesticidi ogni anno, rispetto a circa 25 milioni di casi nel 1990. Ciò significa che circa il 44% degli agricoltori di tutto il mondo è esposto a rischi legati all’uso degli agrofarmaci. “I pesticidi prodotti dalle aziende associate a CropLife – prosegue la lettera di Pan –  decimano le popolazioni di impollinatori e stanno devastando la biodiversità e gli ecosistemi già fragili. L’unico scopo di CropLife è sostenere l’uso dei prodotti dei suoi membri, che sono sia soluzioni chimiche antiquate che tecno-riparazioni (semi geneticamente modificate) che costringono gli agricoltori a un uso sempre crescente di pesticidi, insieme a semi proprietari che hanno sistematicamente minato il diritti e benessere della maggior parte dei produttori mondiali di cibo”.

“Una partnership con CropLife – si legge ancora nel testo – rappresenta una perpetuazione di questo sistema profondamente ingiusto e insostenibile. Indebolisce il supporto critico della vostra agenzia per l’agroecologia, che la stessa Fao osserva ‘può sostenere la produzione alimentare, la sicurezza alimentare e la nutrizione, ripristinando i servizi ecosistemici e la biodiversità che sono essenziali per l’agricoltura sostenibile'”.

“Vi esortiamo – si conclude l’appello – vivamente a continuare a sostenere la transizione verso l’agroecologia e a interrompere questa alleanza profondamente inappropriata con un’industria che pone gli interessi del profitto al di sopra di quelli del benessere pubblico e del pianeta”.

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