Al via il contratto base per l’Rc-Auto: più facile comparare la convenzienza

In arrivo più trasparenza per i consumatori. Il tanto atteso contratto base Rc-Auto previsto col decreto n. 179 del 2012 finalmente è stato promulgato dal ministero dello Sviluppo economico e i consumatori potranno comparare il costo dei premi verificando, a parità di condizioni, quale polizza base è più conveniente e verificare la reale applicazione della scontistica effettuata in fase di stipula della polizza.

Nel nuovo contratto base che le compagnie saranno obbligate ad offrire è previsto in maniera chiara innanzitutto il contenuto minimo per l’adempimento dell’obbligo di assicurazione Rc-Auto che dovrà contenere i seguenti elementi:  l’oggetto del contratto, le ipotesi di esclusioni della copertura assicurativa e la rivalsa, le ipotesi di dichiarazioni false e reticenti del contraente, la necessità di comunicare all’assicurazione le condizioni di aggravamento del rischio assicurativo, l’estensione territoriale dell’assicurazione, la durata e la decorrenza della polizza, le vicende del contratto in caso di trasferimento della proprietà del veicolo, l’attestazione dello stato di rischio, le modalità di denuncia di sinistro, le modalità di gestione delle controversie, le condizioni per l’applicazione del Bonus malus. Nel contratto base, separatamente vanno previste le condizioni aggiuntive che l’assicurato può richiedere, le clausole limitative e di ampliamento della copertura assicurativa che possono avere incidenza sull’ammontare del premio.

Nel contratto base non è prevista, quindi è esclusa, la possibilità di inserire clausole che eventualmente limitino il risarcimento qualora il consumatore si avvalga di riparatori di fiducia. Sino ad oggi le compagnie hanno previsto clausole che, in violazione dell’art. 148 comma 11 bis codice assicurazioni, prevedevano penali in tal senso ma il decreto ora approvato non lascia spazio a dubbi: nella Rc-Auto il danneggiato ha diritto a scegliere l’artigiano riparatore di fiducia al fine di ottenere una riparazione a regola d’arte del proprio veicolo.

Per tali ragioni, Movimento Consumatori e Assoutenti, in una nota “esprimono soddisfazione per il tanto atteso contratto base, che favorirà la libera concorrenza andando nella direzione dell’abbattimento dei costi dei premi, e auspicano per una rapida predisposizione da parte del Mise del modello elettronico di preventivo che permetterà nel concreto di rendere operativa la norma”.