Così Bayer si è opposta a un’agricoltura più pulita in Europa

La strategia Farm to fork – letteralmente dalla fattoria alla forchetta – che la Commissione europea vuole introdurre per avere un’agricoltura con meno pesticidi e più sostenibile dal punto di vista ambientale possono rappresentare ostacoli agli scambi” che priveranno paesi dell’Africa e dell’America Latina di “opportunità di sviluppo economico e sostenibilità ambientale”. Lo scrive il 16 marzo, in piena emergenza coronavirus, Bayer-Monsanto nella lettera inviata alla Commissione europea nell’ambito della consultazione pubblica aperta da Bruxelles sulla strategia Farm to fork – la cui attuazione è stata differita nel tempo, come abbiamo scritto la scorsa settimana – e rivelata dalla Ong Foodwatch .

Il messaggio delle lobby è chiaro – è il commento di Foodwatch che da tempo ha avviato una petizione per chiedere ai colossi dell’agrofarma europea di smettere di produrre per paesi terzi molecole vietate in Europa – : nel caos pieno legato al Covid-19: non è il momento di ostacolare i loro succosi affari … non importa l’impatto sulla salute, sociale e ambientale dei pesticidi e di altre sostanze pericolose che troviamo nei nostri piatti!“.