“L’esposizione a ftalati favorisce parti prematuri”. Lo studio

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Le donne che entrano in contatto prima del concepimento con gli ftalati, sostanze che rendono morbida la plastica, considerati degli interferenti endocrini e presenti in molti prodotti di uso quotiano come i giocattoli, spray per capelli, saponi, profumi, possono favorire un parto prematuro. Lo rivela uno studio pubblicato su JAMA Network Open, che ha coinvolto 419 donne e 229 uomini in cura presso un centro di trattamento della fertilità a Boston.

“Questo studio suggerisce che anche prima di provare a rimanere incinta gli ftlati possono influire sulla salute del bambino“, ha affermato l’autrice dello studio, Carmen Messerlian,  professore di epidemiologia ad Harvard. “Le persone che pianificano una gravidanza dovrebbero ridurre l’esposizione a queste sostazne prima di concepire”.

I ricercatori hanno misurato, all’inizio dello studio, le concentrazioni nell’urina dei metaboliti di ftalati negli uomini e nelle donne, e poi nelle donne prima dell’ovulazione e negli uomini all’inizio del trattamento per la fertilità. Dopo aver controllato altri fattori di rischio, inclusa l’esposizione agli ftalati durante la gravidanza, i ricercatori hanno scoperto che alti livelli di esposizione a due degli ftalati testati erano associati ad un aumento del rischio relativo di parto prematuro dal 50 al 70%. Nessuna delle altre nove sostanze chimiche testate né i livelli di ftalati dei padri sono stati associati ad un aumentato rischio di prematurità.