Coronavirus, dopo Lombardia primi casi in Veneto. Il ministero impone la quarantena per chi arriva dalla Cina

Secondo il Gazzettino di Venezia ci sono due contagiati da coronavirus a Padova. Entrambi frequentavano lo stesso bar. Intanto, dopo il primo caso identificato, uno 38enne del posto, che si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno con gravi sintomi, le autorità comunicano sono saliti a 6 i contagiati, tra cui la moglie incinta all’ottavo mese e un amico. “Sono sei i casi di positività al coronavirus in Lombardia, a oggi abbiamo un numero cospicuo di persone su cui stiamo intervenendo, a oggi circa 250 persone sono in isolamento e a cui faremo il tampone”, dice l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il primo contagiato è in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria e condizioni definite molto gravi.  L’uomo potrebbe essere stato contagiato dopo essere stato a cena con un amico tornato dalla Cina, dove vive per lavoro diversi mesi l’anno.

Se il contagio fosse dovuto a questo contatto, saremmo di fronte a un’incubazione molto lunga, oltre i 20 giorni, dato che la cena sarebbe avvenuta a fine gennaio. Ma i primi test sull’amico risultati negativi:  L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a RaiNews ha detto: “Abbiamo già ricostruito sia i contatti dei medici, degli infermieri, dei familiari più stretti a cui abbiamo già fatto i tamponi. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio. La moglie, i genitori. Al momento, una settantina di persone sono state messe in isolamento per essere entrati in contatto stretto (a un metro di distanza non occasionalmente).

Aggiornamenti

La regione Lombardia ha “isolato” Codogno e Castiglione, paese vicino, dove tutti gli abitanti sono invitati a rimanere in casa. Intanto il ministero della Salute emana un’ordinanza stabilita dal tavolo tecnico che prevede misure di isolamento per i contatti stretti con un caso risultato positivo e la vigilanza con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.

I consigli per i pazienti immunodepressi

Sul gruppo Facebook dell’associazione Airp, Associazione italiani rene policistico, gli esperti consigliano ai pazienti immunodepressi di seguire queste norme igieniche per limitare il potenziale contagio:

  • Non baciare nessuno;
  • Non dare la mano per salutare;
  • Lavarsi spesso le mani;
  • Nei locali pubblici, bere solo dalla bottiglia personale e mai dai bicchieri.