Che fare se il bambino inala un corpo estraneo?

Secondo l’American Academy of Pediatrics, la morte per soffocamento è una delle principali cause di morte tra i bambini di età inferiore ai 4 anni. E ovviamente non si tratta di un rischio che corrono solo i bambini statunitensi. Non a caso a questo pericolo, a come riconoscerlo e a come intervenire è dedicato un lungo articolo del Bambino Gesù che vale la pena riprendere e diffondere.
L’inalazione si verifica quando oggetti (messi in bocca accidentalmente) o bocconi di cibo, anziché scendere lungo le vie digerenti, finiscono nelle vie respiratorie. L’inalazione di un corpo estraneo è un evento potenzialmente mortale perché può bloccare la respirazione ostruendo le vie respiratorie e compromettere così l’ossigenazione e la ventilazione.

Quando compare improvvisamente tosse o difficoltà respiratoria durante l’ingestione di alimenti o durante il gioco con piccoli oggetti, se tale episodio è testimoniato da un adulto o riferito dal bambino stesso è bene sospettare immediatamente l’inalazione di un corpo estraneo. In caso di comparsa improvvisa di tosse o difficoltà respiratoria, in assenza di testimoni, una possibile inalazione andrà presa in considerazione dal medico curante.

FREQUENZA NEI BAMBINI E FATTORI DI RISCHIO

Circa l’80% degli episodi di inalazione di corpo estraneo, spiega Anna Maria Musolino
dell’Unità operativa di Pediatria dell’Emergenza del Bambino Gesù, si verifica nei bambini di età inferiore ai quattro anni, con un picco tra uno e due anni. I bambini piccoli tendono a mettersi in bocca oggetti quando sono annoiati o curiosi. Il bambino può poi inalare il corpo estraneo che va a posizionarsi nelle vie aeree (soprattutto nella trachea) invece che nell’esofago.
Il cibo può essere la causa di ostruzione delle vie aeree nei bambini che non hanno una serie completa di denti per poter masticare correttamente, o nei bambini che semplicemente non masticano bene il loro cibo. Inoltre i bambini più piccoli, oltre ad avere un diametro ridotto delle vie aeree, non hanno una completa coordinazione della bocca e della lingua e questo è un ulteriore fattore che favorisce l’inalazione del cibo. I bambini di età inferiore a quattro anni sono maggiormente a rischio di soffocamento con piccoli oggetti, tra cui per esempio: semi, parti di giocattoli, uva, hot dog, ciottoli, noccioline, monete etc.

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COME SI MANIFESTA

Episodi di tosse e difficoltà respiratoria, fino all’arresto respiratorio nei casi più gravi, che compaiono improvvisamente mentre il bambino sta assumendo alimenti o sta giocando con piccoli oggetti e suggeriscono l’eventualità di un episodio di inalazione.
L’inalazione di corpo estraneo può provocare un’ostruzione parziale o completa delle vie aeree. In caso di ostruzione parziale il bambino può tossire, piangere, parlare. La tosse è il meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo per cercare di espellere un corpo estraneo. Il bambino che tossisce dopo aver inalato un corpo estraneo, deve essere tranquillizzato e incoraggiato a tossire.

COME SI CURA

Il consiglio del Bambino Gesù. in tutti i casi di inalazione sospetta o testimoniata, è di condurre il bambino al più vicino ospedale anche se la sintomatologia sembra apparentemente migliorare; saranno i medici del Pronto Soccorso che valuteranno, caso per caso, l’opportunità di effettuare un approfondimento diagnostico, attraverso un esame radiografico ed eventualmente con una broncoscopia.
È importante sapere che non deve essere effettuata alcuna manovra di disostruzione sul bambino se è in grado di tossire, piangere o parlare, poiché tale manovra, facendo spostare il corpo estraneo, potrebbe causare un’ostruzione completa delle vie respiratorie.
Nei casi più gravi, bisogna attivare il soccorso avanzato chiamando il numero unico dell’emergenza 112 e specificando le condizioni del bambino.
Le manovre di disostruzione possono salvare una vita e devono essere messe in atto quando si sospetta una ostruzione completa e il bambino non è più in grado di tossire, di parlare o di piangere, e non può più respirare autonomamente. Le manovre vanno continuate fino a quando il bambino non espelle il corpo estraneo o fino a quando non perde coscienza, in tal caso devono essere effettuate manovre di Rianimazione Cardiopolmonare.

COME SI PREVIENE

Evitare che bambini, in particolare sotto i quattro anni di età, vengano a contatto con piccoli oggetti che possono portare alla bocca e inalare accidentalmente. Una normativa dell’UE specifica che fino ai 3 anni di vita non devono essere acquistati giocattoli di diametro inferiore a 3,17 mm. Evitare che i bambini, mentre si alimentano, si distraggano con giochi movimentati.
Bambini con grave ritardo psicomotorio o con disturbi della deglutizione sono più a rischio e devono essere sorvegliati in modo particolarmente attento.
Ogni bambino ha comunque i suoi tempi di sviluppo che sono noti ai genitori e che vanno rispettati.