Imazalil, sul fungicida tossico la Ue usa due pesi e due misure: via dalle banane resta nelle arance

Sull’imazalil, un fungicida utilizzato per trattare la buccia di molti frutti, la Ue, con il nuovo Regolamento 2019/1582 ha scelto di usare due pesi e due misure: azzerato nelle banane, ridotto di poco nei limoni resta com’era nelle arance, con sommo piacere – molto probabilmente – della Spagna.

Parliamo di un fungicida – lo stesso al centro la scorsa settimana per un sequestro di limoni in Sicilia – con un profilo di rischio davvero marcato: classificato come probabile cancerogeno dall’Epa, l’Autorità per la protezione ambientale degli Usa; provoca gravi lesioni oculari sia se ingerito sia se inalato (CLP classification 2013); molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (Classification Reg. 1272/2008).

I nuovi “tetti”

Arance di origine spagnola: nel paese iberico l’uso dell’imazalil è molto diffuso

Gli Lmr, i Limiti massimi di residui ammessi, i famosi limiti di legge alle concentrazioni, sono stati rivisti per una serie di pesticidi e in particolar modo per l’imazalil, sulla base di vari pareri dell’Efsa. Nello specifico per le banane Lmr passa da 2 mg/kg a 0,01 di fatto uno zero “tecnico”. Sui limoni si passa da 5 mg/kg a 4, mentre per le arance, e altri agrumi, era e resta 5 mg/kg. Sugli agrumi l’imazalil è usato per trattare la buccia e qualora venga usato sui limoni, in etichetta deve essere scritto “buccia non edibile”.

Protesta il Sud America, gioisce la Spagna

La decisione di rivedere al ribasso il limite dell’imazalil ha fatto scatenare le proteste di una serie di paesi esportatori del Centro e Sud America che hanno presentato denuncia all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) contro la decisione della Ue di modificare la sua politica sui livelli massimi di residui. Crediamo invece che la norma sia piaciuta alla Spagna: in passato ha più volte cercato di abolire l’obbligo di indicare l’uso dell’imazalil in etichetta e, come nel caso dei limoni, le raccomandazioni per la buccia non edibile.