Monsanto ha creato falsi gruppi di contadini per manipolare la decisione sul glifosato

La Mosanto ha pilotato falsi gruppi di contadini contro il divieto del glifosato in Europa. Lo rivela un’indagine condotta dall’unità investigativa di Greenpeace e dal quotidiano britannico The Independent. In Francia, questo gruppo si chiama “Agriculture et Liberté“: sul loro account Twitter si presentano come “un gruppo di agricoltori francesi uniti per proteggere il nostro modo di vivere e il nostro sostentamento” mentre sul loro sito internet si definiscono “un gruppo di agricoltori”. Tuttavia, sia nell’uno che nell’altro caso né impossibile sapere chi sono i fondatori di questo gruppo. Secondo gli investigatori si tratta di un escamotage per nascondere il fatto che il gruppo è stato creato da una lobby.

Il suo nome: Red Flag Consulting. Una società con sede a Dublino il cui nome appare nel registro per la trasparenza dell’Unione europea dove si legge che ha lavorato per la Tobaccco e per la Monsanto. In particolare la multinazionale americana che produce il RoundUp ha sborsato una cifra compresa tra 100 e 200 mila euro solo nel 2017.

In un documento promozionale, la Red Flag Consulting si vanta anche di avere “recentemente vinto la più grande campagna di regolamentazione e affari pubblici nell’Unione europea“, grazie a “alleati non tradizionali” per cambiare la posizione obiettivi identificati all’interno del governo francese, ma anche tedesco, inglese, polacco, spagnolo, olandese, italiano e rumeno. Secondo Greenpeace, non vi è dubbio che la società di consulenza si riferisca alla campagna contro il divieto del glifosato, l’erbicida probabile cancerogeno causato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.

Ma questi gruppi di finti agricoltori non esistono in Francia. “Free to Farm” in Inghilterra, “Movimento libertario” in Italia … Ogni volta lo stesso modello. Tutte questi gruppi sono molto attivi nelle fiere di tutta Europa. Greenpeace ha identificato la loro presenza in almeno 33 fiere agricole.