Alessandria, fuga di gas tossico dalla Solvay (ma l’azienda minimizza)

Una nuova fuga di Perfluoroisobutene dallo stabilimento Solvay. Siamo a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, e l’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dall’ex assessore Claudio Lombardi che ha sottolineato come per l’ennesima volta l’azienda abbia peccato di trasparenza nei confronti dei cittadini. La Solvay produce la più ampia gamma di polimeri ad alte prestazioni al mondo. I suoi polimeri includono fluoropolimeri, fluoroelastomeri, fluidi fluorurati, poliammidi semiaromatiche, polimeri sulfonici, ultrapolimeri aromatici, polimeri ad elevata proprietà barriera e compositi reticolati, impiegati in applicazioni per l’industria aerospaziale, dei trasporti, medica, petrolifera, elettronica, dei cavi, così come in settori rivolti alle energie alternative, per la produzione di impianti fotovoltaici, celle a combustibile e batterie al litio di nuova generazione per la mobilità del futuro.

Lo Pfib è un gas ad altissima tossicità e a “tolleranza zero”: questo significa che non dovrebbe mai essere presente nell’aria. Invece il 1 agosto una centralina a notevole distanza dallo stabilimento, ne ha segnalato la presenza: circa 5 microgrammi/m3. L?ex assessore Lombardi ha avvertito l’Arpa che ha chiesto chiarimenti all’azienda la quale ha confermato la fuoriuscita solo il giorno dopo. Lombardi rimarca ancora una volta la scarsa trasparenza aziendale: “Le fughe di tale pericolosissimo gas non devono tassativamente avvenire: ne va della salute di lavoratori e cittadini”.