Il governo Usa vuole nascondere gli Ogm in etichetta

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha proposto nuove linee guida per l’etichettatura degli alimenti che contengono ingredienti geneticamente modificati. Se verrà approvata, i produttori di alimenti saranno obbligati dalla legge federale a utilizzare le etichette, a partire dal 2020.Come riporta, il New York Times, tra le questioni in ballo la più preoccupante riguarda la denominazione degli ingredienti Ogm, che verrebbero chiamati non più “geneticamente modificati” ma “bioenginereed”, che in italiano suonerebbe come “da bio-ingegneria”, e contrassegnati con il marchio “BE”. Vista la cattiva fama che il cibo transgenico ha tra i consumatori per i potenziali rischi per la salute, appare in tutto e per tutto una mossa voluta dall’industria per aggirare la cattiva pubblicità che aleggio attorno alla parola Ogm. L’agenzia Usa ha persino proposto tra i possibili marchi, alcuni che riproducono il sole o il sorriso. Le consultazioni per le nuove linee guida saranno aperte fino al 3 luglio. Dopo, se saranno approvate, si aprirà un precedente su cui potrebbe cercare di fare pressione anche l’industria del biotech alimentare europea.