Bitcoin, è crollo. Chiude la prima piattaforma di prestito

sembra una caduta senza fine, quella del bitcoin, che continua a perdere valore: addirittura il 48% in meno rispetto a un mese fa, quando tutti gridavano al miracolo finanziario con la criptovaluta che superava i 20mila dollari. E si registra già la prima vittima, tra le piattaforme spuntate come funghi per approfittare dell’onda alta dei bitcoin: Bitconnect di prestito su criptovalute, che ha annunciato la chiusura dei battenti.

Chiude la piattaforma sospetta

Come scrive il Sold 24 ore, “La piattaforma era nota, anche in Italia, per prendere a prestito criptovalute in cambio di interessi mirabolanti, che arrivavano anche all’un per cento al giorno”. La community di esperti di criptovalute aveva accusato Bitconnect di usare lo schema Ponzi: pagava i tassi d’interesse con i soldi dei nuovi che investivano, senza alcuna sostenibilità finanziaria.

Che fine fanno gli investimenti?

Cosa succederà a chi ha investito i suoi soldi su Bitconnect? La piattaforma ha spiegato con un post che restituirà tutti i prestiti sulla base di una valutazione media delle ultime due settimane di 363 dollari del token utilizzato dalla piattaforma, e trasferirà il credito su un wallet bictoin. Intanto, sul forum dedicato su Reddit, gli investitori che hanno puntato su questa piattaforma sono disperati: “Non può essere, ho perso tutto. Tutto”, scrive uno, gli fa eco un altro utente: “Sono letteralmente scioccato, non sta veramente succedendo…” e un terzo: “Ho perso 40mila dollari”.

Il crollo che arriva da Cina e Corea

Il crollo dei bitcoin e delle sorelle, tra cui Ripple, che fino a qualche giorno prima era considerata l’astro nascente dei guadagni facili con le criptovalute, è causato dall’annuncio della Cina di chiudere gli spazi per i miners e le borse virtuali di criptomoneta, e la messa al bando delle Ico, sorta di derivati legati alle valute virtuali, e la decisione della Corea del Sud, uno dei mercati principali, di regolamentare il settore, cosa di cui si discuterà, a livello internazionale a marzo, nel prossimo G20. Adesso bisognerà vedere se i bitcoin riusciranno a riprendere quota o se la bolla delle cripto-monete è già scoppiata.