Bimby, la rabbia dei consumatori : “Ricambi dai costi folli!”

A sentire chi lo ha possiede, la macchina da cucina Bimby è uno strumento di cui non si riesce a fare a meno per preparare piatti di ogni tipo. Dalla Francia invece arriva un tipo di passaparola di altro tipo, che riguarda i guasti e i costi di riparazione. A raccogliere le tante segnalazioni sul robot Thermomix (il nome con cui il Bimby è commercializzato all’estero dalla ditta Vorwerk) è il magazine francese 60 Millions de consommateurs, che sottolinea come da un prodotto con un prezzo così elevato, oltre mille euro, gli acquirenti delusi si aspettano di meglio. Sempre più lettori della rivista lamentano l’altissimo costo delle riparazioni fatte sui loro robot a prezzi astronomici.

Per un oggetto di lusso, troppi guasti

Il modello attuale, il TM5, è venduto infatti dal produttore Vorwerk da € 1.169. La moltiplicazione delle testimonianze è corroborata. secondo 60 millions, dai risultati della  sua recente classifica dei marchi di elettrodomestici, basata sulla frequenza dei guasti segnalati dagli utenti: il tasso di affidabilità di Bimby è il peggiore dei sei marchi di robot da cucina valutata. Ottiene “solo” l’87% quando tutte le altre marche raggiungono più del 90%.

I racconti dei consumatori

Maryline, una lettrice francese scrive che nel dicembre 2017, il suo TM31 acquistato nel 2011 richiede la sostituzione del pannello di controllo, motore, coltelli, guarnizioni e basse. Tutto per una fattura di 528,98 €, interamente a sue spese. “È inaccettabile pagare la metà del prezzo del robot di riparazione dopo 6 anni”, ha affermato la consumatrice. Anche Michèle si è rivolta al servizio post-vendita di Vorwerk dopo la rottura del suo Bimby. Anche lei ha dovuto pagare la sostituzione, perché l’azienda ha attribuito i guasti a “usura della guarnizione, che non sarebbe stata modificata in un tempo adeguato, come specificato nelle istruzioni operative del dispositivo”. Ma la lettrice spiega che usare il robot tre volte alla settimana per tre anni, è un uso “lontano dall’uso intensivo o professionale”, e si chiede se non si tratti di un caso di obsolescenza pianificato: “Devo concludere che dei dispositivi che costano mille euro diventano obsoleti dopo tre anni se non eseguiamo le riparazioni e le modifiche di manutenzione raccomandate nel manuale dell’utente prima di guasti o malfunzionamenti? “, e per lei i costi di riparazione sono ammontati a 475 euro.

 

La ciotola sciolta solo dopo due mesi

Altre testimonianze dei proprietari di Bimby indicano problemi agli accessori o al motore. Sylvie, che ha incoraggiato sua nuora a comprare questo robot due anni fa, racconta a 60 milioni che la base della sua ciotola si è sciolta durante una preparazione solo dopo due mesi di utilizzo del robot. È indignata per il costo esorbitante della sua sostituzione: “250 euro, ridotti a 180 dopo il reclamo” e avverte i potenziali acquirenti: “Una volta trascorso il periodo di garanzia di due anni, considera che questo robot può costarti un occhio della testa”. Chissà se anche i consumatori italiani hanno riscontrato problemi analoghi, in tal caso potete segnalarlo al Salvagente.