Bonus verde e giardini: istruzioni per l’uso per avere lo sconto fiscale

Previsto dalla legge di bilancio 2018 il nuovo Bonus verde prevede una detrazione del 36% su una spesa massima di 5mila euro per lavori di sistemazione o realizzazione di giardini all’interno di aree private legate all’abitazione e per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.

La nuova agevolazione si affianca agli altri 4 bonus casa – il bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, il bonus mobili del 50%, l’ecobonus del 65% o 50% a seconda degli interventi (e in parte “aggiornato” dalla legge di bilancio 2018) e il sisma-bonus fino all’85% – ai quali il nuovo numero in edicola del Salvagente dedica una lunga guida pratica per capire come ottenere lo “sconto” fiscale.

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A chi spetta e su quali interventi

Hanno diritto alla detrazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese. Ma anche i condomini possono usufruire dell’agevolazione.

Vengono “scontati” nel tetto di 5mila euro di spesa gli interventi eseguiti su unità immobiliari a uso abitativo:
–  sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
–  realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Interventi su condomìni
Il bonus verde, come precisa Fisco Oggi, spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo.
In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condòmino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Limite di spesa
La detrazione spetta fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5mila euro (il limite si riferisce alla singola unità immobiliare a uso abitativo). Conseguentemente, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.

Limite temporale
La legge di Bilancio al momento limita il beneficio al 2018.

Progettazione e manuntenzioni “incluse”
Rientrano nel novero delle spese per le quali spetta la detrazione anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Modalità di pagamento
Per poter usufruire della detrazione, è necessario che il pagamento delle spese avvenga attraverso modalità tracciabili come il bonifico bancario o postale.

Il beneficio fiscale in 10 anni
La detrazione è “spalmata” su 10 anni in quote di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese