Rc-auto, Ivass: “expressassicurazioni.it è irregolare”. Ma continua a operare

Per l’Ivassexpressassicurazioni.it è irregolare” perché “non è riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari-Rui”. L’Istituto di vigilanza a seguito della sua attività di verifica “ha accertato che l’attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tale sito è irregolare e, conseguentemente, ne ha chiesto l’oscuramento alle Autorità competenti”.

Il sito? È ancora on line e i responsabili “Non sappiamo nulla”

La richiesta però dell’Ivass non è automatica come abbiamo potuto contastare: il portale, fino a questa mattina giovedì 21 dicembre, è ancora on line. Abbiamo voluto  contattare i responsabili del sito expressassicurazioni.it che sostengono “di non aver ricevuto alcuna comunicazione in merito” e si infastidiscono nel momento in cui li avvertiamo del comunicato stampa dell’Ivass.

Premuti: “Il blocco sia immediato se no gli utenti possono continuare a caderci”

Una situazione ben strana: se, e nessuno a modo di dubitare della meritoria attività di indagine dell’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, un sito non ha i requisiti previsti dalla disciplina assicurativa per operare, possibile che non si possa predisporre un blocco immediato per evitare che i consumatori possano continuare a cadere in trappola?

Fabrizio Premuti, esperto del settore assicurativo, è il presidente di Konsumer Italia: “Attività di controllo a tutela dei consumatori che sta svolgendo Ivass è molto efficace e sta dando risultati anche in termini numerici importanti. Tuttavia deve esserci il blocco istantaneo dei siti ritenuti irregolari altrimenti è l’attività di controllo risulta ‘frustata‘ e la tutela dei consumatori non completa: quante persone possono cadere in trappola?”.

Ivass: “Non perseguiamo reati: avvertiamo la magistratura”

Davvero non si può far di più? Isvap ci ha spiegato come procede la filiera: “L’Istituto non persegue reati ma accerta il rispetto dei requisiti della disciplina assicurativa da parte degli intermediari. A conclusione dei nostri accertamenti, qualora accertiamo irregolarità, come nel caso in questione, portiamo a conoscenza dei consumatori l’accaduto e parallelamente comunichiamo alla magistratura la richiesta di oscuramento dei portali”. La palla passa quindi alle procure che hanno i loro tempi di intervento… E nessuno può escludere che qualche consumatore nel frattempo continui a cadere nella trappola di fantomatici intermediari.