Patente, perché dopo il rinnovo non posso più guidare la moto all’estero?

Caro Salvagente,

ho rinnovato a ottobre la patente di guida conseguita nel 1987 e con stupore scopro che non posso più guidare motocicli all’estero. Nel caso dovrei sostenere un esame di guida pratica e abilitare il mio permesso di guida anche ai motocicli. Alla Motorizzazione mi hanno spiegato che avendo conseguito la patente tra l primo gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, con le nuove regole europee entrate in vigore il 27 settembre scorso sono sogggetto alla limitazione per i motocicli in virtù del nuovo codice “112” che ho impresso dietro la “‘tessera’. A cosa dobbiamo tutto ciò? E inoltre: se non sbaglio dopo il rinnovo, sulla patente dovrei aver indicato AM (il famoso ‘patentino’) che, nel caso di controllo all’estero, mi consente di guidare un cinquantino. Ora la sul mio documento la dicitura AM non è stata riportata: subirò una seconda limitazione?

Maurizio C., Roma

Caro Maurizio, abbiamo interpellato alcuni nostri esperti, e possiamo darle subito la risposta e poi la spiegheremo in dettaglio: avendo conseguito la patente B nel 1987 in un periodo di vacatio legis (tra il primo gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 l’Italia non aveva ancora recepito la direttiva che istitutiva la patente A per i motocicli) lei non può guidare motoveicoli di cilindrata superiore a 125 cc fuori dai nostri confini: la limitazione è indicata con il nuovo codice 122 nel retro della tessera-patente.  Sul secondo quesito: seppur non esplicitamente scritto che è abilitato alla AM, questa viene direttamente acquisita per chi è già in possesso di una qualsiasi patente, nel suo caso la B. Per cui se dovesse affittare un cinquantino a Parigi o a Madrid e la dovesse fermare la polizia locale lei è in regola.

I nuovi codici dal 27 settembre

Il 27 settembre scorso sono entrati in vigore nuovi codici europei sulle patenti per armonizzare le regole di guida in Europa che permetteranno l’uniformità di interpretazione da parte della polizia in caso di controlli in altri paesi Ue attraverso la banca dati RESPER. Tra le novità c’è anche quella che riguarda il nostro lettore. Il motivo della limitazione? Tra il primo gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 ci fu una sorta di vacatio legis perché l’Italia avrebbe dovuto dal primo gennaio 1986 recepire una direttiva CEE che imponeva – come avviene in Europa – la patente A e la prova pratica per guidare i motocicli. L’Italia non lo fece fino al 25 aprile 1988. Chi ha quindi conseguito la B in quel periodo (un anno e 5 mesi circa) ora per poter guidare la moto all’estero deve affrontare la prova pratica altrimenti resta “limitato” a condurre motocicli superiori a 125 cc all’estero.