Cimici, come eliminare gli ospiti sgraditi da letti e divani

Piccole come briciole di pane (un esemplare adulto misura tra 4 e 7 mm), averle in casa è un incubo: le cimici del letto (Cimex lectularius, questo il loro nome scientifico) sono parassiti umani ematofagi, che si nutrono cioè di sangue. Di colore rosso-marrone, hanno corpo piatto e senza ali.
Anche se non sono pericolose per la salute e non veicolano alcuna malattia, non sono certo animaletti da tenere in casa. Se la loro presenza può aumentare l’ansia o l’insonnia, una puntura può causare allergie, pruriti e orticaria.

Debellarle non è semplice, si riproducono senza far rumore e a un ritmo impressionante. E in più sono difficili da individuare: ci vogliono una lente d’ingrandimento e una torcia elettrica per cercarli negli angoli più improbabili: l’etichetta del materasso, l’orlo di una tenda, le viti o le doghe del letto, i libri, i dipinti, ma anche vicino al letto o al divano. A volte si possono individuare i loro escrementi, piccole macchie nere.

Possono vivere più di un anno senza nutrirsi e non si vedono mai di giorno: come vampiri escono la notte per succhiare il sangue delle loro vittime.

COME “ENTRANO” IN CASA

La loro diffusione è facilitata dai viaggi: dormire nella cuccetta di un treno o nelle stanze di albergo potrebbe essere veicolo di “importazione” del parassita. Per questo in hotel è meglio non poggiare i nostri bagagli sul letto e tenere i vestiti dentro le valigie. E in caso di dubbio (piccole punture, scarsa igiene del posto), è meglio imballare tutti i nostri abiti e oggetti in sacchetti di plastica. Una volta arrivati a casa, bisogna lavare tutti i vestiti in lavatrice e pulire accuratamente la valigia, evitando in ogni caso di appoggiarla sul letto o sul divano.

Gli acari possono entrare in casa anche tramite un mobile – o altro oggetto – recuperato per strada o in una vendita di oggetti usati.

COME ELIMINARLE?

Secondo il mensile francese 60millions de consommateurs, per distruggere le cimici in casa, ci sono delle azioni che si possono mettere in atto  al primo segno di infestazione, vale a dire prima che il numero di insetti sia troppo elevato.

Vediamo quali sono:

L’aspirazione. Passare minuziosamente l’aspiratore su tutto il materasso e gli angoli possibili del letto e intorno ad esso. Non dimenticare tende, battiscopa, il dietro dei tavoli, ecc Una volta finito, gettare subito il sacco dell’aspirapolvere.

Pulizia a vapore a 120 ° C. Il parassita non è resiste al calore. La pulizia di materassi, tappeti, tende, divani e mobili con un pulitore a vapore può contribuire a sradicarlo.

Lavaggio a 60 ° C o più. Procedere con metodo: mettere tutta la biancheria da letto e tutti gli indumenti appoggiati nei pressi del letto in grandi sacchi della spazzatura ben chiusi. Vuotare i sacchi direttamente nella lavatrice, e gettarli. Utilizzare la stessa tecnica con piumoni e cuscini.

Congelamento a -20 ° C per 72 ore. Le cimici soccombono al grande freddo. Una soluzione potrebbe essere quella di mettere tutti i tessili e gli oggetti piccoli infestati dal parassita nel congelatore per tre giorni.

L’ULTIMA DIFESA: LA DISINFESTAZIONE

Ma queste operazioni possono rivelarsi insufficienti, soprattutto se l’infestazione è già piuttosto avanzata. In questi casi si deve ricorrere alla disinfestazione ad opera di tecnici specializzati.

Tra l’altro, non si può agire con qualsiasi prodotto: meglio lasciar perdere gli insetticidi venduti nei supermercati, che sono spesso inefficaci e possono invece rendere il parassita più resistente agli agenti chimici. Oltre al fatto che si corre il rischio di intossicarsi.

L’ideale, dunque, è assumere un professionista che diffonderà insetticidi specifici a spruzzo almeno due volte. Un unico passaggio, infatti, non è sufficiente a debellare le cimici, perché le uova sono impermeabili al trattamento. È necessario quindi fare un secondo intervento entro due o tre settimane dal primo per sradicare le cimici nel frattempo nate.