
Al centro delle istruttorie avviate dall’Antitrust nei confronti di Sephora, Benefit Italia, LVMH Profumi e Cosmetici Italia, ci sono le informazioni ingannevoli (o omesse) rispetto ai cosmetici non destinati a bambini e l’uso di strategie di marketing occulto che coinvolge giovanissime micro influencer. Sul numero del Salvagente di aprile abbiamo analizzato alcuni dei prodotti del fenomeno “Sephora kids”
Cosmetici per adulti venduti a bambini senza le dovute accortezze in termini di informazioni e precauzioni. Il fenomeno era ormai sotto gli occhi di tutti e l’Antitrust ha deciso di vederci chiaro avviando due procedimenti nei confronti di Sephora Italia S.r.l., Benefit Cosmetics LLC e LVMH Profumi e Cosmetici Italia S.r.l. per presunte pratiche commerciali scorrette. Secondo l’Autorità le società non avrebbero indicato in modo corretto che i cosmetici venduti non sono destinati a bambini e adolescenti (anche di età inferiore a 10 anni) e, anzi, ne avrebbero favorito l’acquisto attraverso strategie di marketing occulto, coinvolgendo giovani micro-influencer.
L’accusa di scorrettezza, infatti, è doppia: da un lato, le società coinvolte avrebbero omesso o reso ingannevoli informazioni essenziali per i consumatori, in particolare avvertenze e precauzioni relative a cosmetici non destinati né testati su minori, dall’altro lato, avrebbero adottato una strategia di marketing definita “particolarmente insidiosa” attraverso il ricorso sistematico a giovanissime micro-influencer per stimolare l’acquisto compulsivo di maschere viso, sieri e creme anti-age. Un approccio che, secondo l’Autorità , avrebbe sfruttato la vulnerabilità psicologica di soggetti in età evolutiva, trasformando tendenze estetiche in spinte all’acquisto prive di adeguata consapevolezza. Le ispezioni sono state condotte con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Le aziende fanno sapere di essere state informate del procedimento istruttorio e di non essere nella posizione di rilasciare commenti in questa fase. Tutte ribadiscono di operare nel rigoroso rispetto delle normative applicabili ed esprimono la loro piena disponibilità a collaborare con le autorità .

Sul numero di aprile del Salvagente, in edicola da venerdì 27 marzo, ci siamo occupati di questo tema con un servizio intitolato “Una passione poco innocente” in cui sono stati analizzati alcuni prodotti, venduti proprio nella catena di profumeria Sephora e che sono tra i più usati dai bambini, appartenenti a brand molto pubblicizzati da influencer o attrici molto seguite come Selena Gomez.
Vuoi leggere i nomi dei prodotti e il servizio del Salvagente? Clicca sul pulsante verde qui in basso e acquista la tua copia del giornale
Purtroppo, come ci aspettavamo, in questi prodotti abbiamo trovato diverse sostanze dannose, che non dovrebbero trovarsi in cosmetici destinati ai bambini. Con l’aiuto della psicologa e psicoterapeuta del Bambino Gesù, Maria Pontillo, abbiamo analizzato il fenomeno anche da un punto di vista psicologico, mettendo in evidenza i segnali per riconoscere la “cosmeticoressia”, le possibili evoluzioni e i modi più efficaci per trovare dei rimedi.









