
Dall’Australia all’Europa cresce l’allarme sui giocattoli con sabbia colorata: test di laboratorio hanno rilevato amianto in alcuni prodotti per bambini, tra richiami, indagini delle autorità e nuove richieste di controlli sui materiali importati
Dall’Australia ai Paesi Bassi, passando per Belgio, Regno Unito e Austria. Cresce l’allarme internazionale sui giocattoli con sabbia colorata che potrebbero contenere amianto. Negli ultimi mesi diversi paesi hanno avviato richiami e verifiche dopo che test di laboratorio hanno rilevato fibre di amianto in alcuni prodotti destinati ai bambini, tra cui sabbia cinetica, “Magic Sand”, kit creativi e tavoli da gioco con sabbia.
Le segnalazioni più recenti arrivano dall’Europa. In Paesi Bassi e Belgio analisi condotte su vari prodotti di sabbia colorata avrebbero individuato tracce di amianto in diversi campioni, in alcuni casi con concentrazioni segnalate dai media fino al 5% del materiale. I controlli riguardano soprattutto prodotti venduti online o attraverso grandi catene di giocattoli.
Richiami in Europa
Nel Regno Unito le autorità per la sicurezza dei prodotti hanno segnalato decine di articoli non conformi alle norme sui giocattoli, molti dei quali contengono sabbia colorata utilizzata per attività creative. Tra i prodotti finiti sotto osservazione ci sono kit artistici per bambini, sabbia decorativa e giocattoli riempiti di sabbia elastica.
In Irlanda è stato richiamato un kit creativo per la realizzazione di quadri con sabbia colorata, mentre in Austria le associazioni dei consumatori hanno diffuso un elenco di giocattoli ritirati dal mercato dopo la scoperta di amianto nella sabbia utilizzata per riempire alcune figure elastiche o per attività creative.
Tra i prodotti segnalati figurano anche giocattoli riempiti di sabbia venduti in diverse catene europee, tra cui Action, Smyths Toys, TK Maxx e Woolworth. Le autorità invitano i consumatori a verificare gli eventuali richiami e a sospendere l’uso dei prodotti coinvolti.
L’origine dell’allarme
L’allarme è emerso inizialmente in Australia e Nuova Zelanda, dove nel 2025 alcune catene di distribuzione avevano ritirato dal mercato set di sabbia per bambini dopo che test indipendenti avevano individuato tremolite, una forma di amianto naturale.
Da allora i controlli si sono estesi ad altri Paesi. Il sospetto è che la contaminazione possa derivare dalla sabbia utilizzata come materia prima, che in alcune aree può contenere amianto naturale se non adeguatamente controllata durante l’estrazione e la lavorazione.
Molti dei prodotti coinvolti risultano fabbricati in Cina e venduti in Europa tramite piattaforme online o grandi catene di distribuzione.
I rischi per la salute
L’amianto è classificato come cancerogeno quando le fibre vengono inalate. L’esposizione prolungata può causare gravi malattie polmonari come l’asbestosi e tumori come il mesotelioma.
Gli esperti sottolineano tuttavia che il rischio dipende dalla durata e dall’intensità dell’esposizione. Un contatto occasionale con un prodotto contaminato è considerato molto meno pericoloso rispetto a un’esposizione prolungata, come quella che in passato interessava i lavoratori dell’industria dell’amianto.
Resta comunque valido il principio di precauzione: evitare la formazione di polvere e limitare l’esposizione, soprattutto negli ambienti chiusi e nei prodotti destinati ai bambini.
Quali prodotti sono sotto osservazione
Secondo le verifiche in corso, le categorie più spesso coinvolte sono:
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sabbia colorata per attività creative e decorative
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sabbia cinetica e “Magic Sand”
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kit artistici con sabbia
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tavoli da gioco con sabbia per uso domestico
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giocattoli elastici riempiti di sabbia
Non risultano invece interessati, allo stato delle conoscenze, i tradizionali giochi di sabbia non colorata per le sabbiere all’aperto.






