Via libera al decreto Bollette: 125 euro alle famiglie con Isee fino a 10mila euro. Consumatori: “Scontenta tutti”

energia luce gas

Il Consiglio dei Ministri approva il decreto bollette per le famiglie con Isee fino a 10mila euro (20mila per quelle con almeno 4 figli). Il bonus sarò di 125 euro. Federconsumatori: decreto che scontenta tutti

 

Il Consiglio dei Ministri approva il decreto bollette per le famiglie con Isee fino a 10mila euro (20mila per quelle con almeno 4 figli). A loro e solo a loro sarà destinato un bonus una tantum di 125 euro, che verrà detratto dalle bollette fino a copertura dell’intero importo, nell’arco di 12 mesi.

Unc: grave arretramento

“Passo avanti, ma insufficiente” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che parla di un “grave arretramento rispetto al bonus straordinario di 200 euro del 2025″. Anche l’innalzamento dell’Isee da 9.796 euro a 10 mila euro, è comunque il 60% in meno rispetto all’Isee dello scorso anno, “pari a 25 mila euro, ben 15 mila euro in meno” conclude Vignola.

Federconsumatori

“Un provvedimento che potremmo definire equilibrato solo nella misura in cui riesce a scontentare tutti. Ai consumatori non porta nulla, alle famiglie in disagio economico riduce i sostegni, scontenta le imprese che producono energia dalle fonti rinnovabili, e non fa felici nemmeno le imprese energivore” commenta Federconsumatori. “D’altronde, senza un adeguato stanziamento di risorse — in un contesto in cui l’aumento della spesa per il riarmo pare non lasciare margini per misure più urgenti e utili — e senza una chiara scelta di interessi generali prioritari da tutelare, l’esito appariva purtroppo già scritto”. Secondo l’associazione dei consumatori, “Nel frattempo, i prezzi della materia prima gas e dell’energia elettrica sono tornati a crescere fino a livelli molto elevati, con effetti immediati sulle bollette delle famiglie. Gli oneri di sistema continuano a gravare sui consumatori, alleggerendo i portafogli, senza fornire reali benefici in termini di servizi o tutele. A ciò si aggiunge l’ormai annoso problema dell’accoppiamento del prezzo dell’energia elettrica a quello del gas: un meccanismo che perpetua un’ingiustizia evidente verso i cittadini e che ancora non trova una soluzione strutturale”. Particolarmente preoccupante è poi la situazione degli utenti economicamente vulnerabili o in condizioni di povertà energetica, ai quali continuano a essere destinati “sostegni palesemente insufficienti, incapaci di rispondere alla gravità del momento”.