
Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono le prime ad applicare il divieto di cera con Pfas, gli “inquinanti eterni” alcuni dei quali altamente tossici. Già 3 atleti sono stati squalificati per questo motivo
Le Olimpiadi invernali di Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono le prime ad applicare il divieto di cera contenente Pfas, i cosiddetti “inquinanti eterni”, alcuni dei quali altamente tossici. E sono già tre gli atleti squalificati per questo motivo.
Tre squalifiche per sostanze vietate
Le fondiste sudcoreane Han Dasom e Lee Eui-jin sono state squalificate dalla gara di velocità femminile, il giorno dopo la squalifica dello snowboarder giapponese Shiba Masaki dallo slalom gigante parallelo maschile. In tutti e tre i casi, i test di routine hanno rilevato composti vietati sulle attrezzature.
Il rischio nella fase di sciolinatura
La fase in cui viene applicata la cera sugli sci, la cosiddetta sciolinatura, è quella più critica: la cera si scioglie e favorisce la dispersione dei Pfas nell’ambiente. Le sostanze vengono soprattutto inalate da atleti e tecnici che si occupano della preparazione degli sci, con possibili rischi per la salute.
Il divieto internazionale e la stretta della Francia
Proprio per questi motivi, dall’inverno 2023-24 la Federazione internazionale sci e snowboard (Fis) e l’Unione internazionale biathlon hanno vietato l’uso di cere fluorurate nello sci alpino, sci di fondo, snowboard e biathlon. A livello nazionale, è stata la Francia a muoversi per prima: da gennaio 2026 la cera per sci rientra tra i prodotti per cui è vietato l’utilizzo di Pfas, insieme a cosmetici e tessili.









