Extension per capelli: studio rivela presenza di centinaia di sostanze chimiche, di cui molte pericolose

Circa 170 le sostanze chimiche individuate da uno studio americano che ha analizzato 43 marchi di extension. Quasi 50 le sostanze presenti in liste di pericolo: tra queste ritardanti di fiamma, ftalati, pesticidi e interferenti endocrini

Avere le extension per allungare i propri capelli può rappresentare un rischio per la salute perché ci espone a centinaia di sostanze chimiche, di cui molte pericolose. È quanto attesta un nuovo studio del Silent Spring Institute, pubblicato sulla rivista Environment & Health, che ha analizzato la composizione chimica di 43 campioni di extension dei principali marchi sul mercato statunitense, identificando ben 169 sostanze chimiche, di cui 48 figurano in liste di pericolo, come la Proposition 65 della California. Parliamo di ritardanti di fiamma, ftalati, pesticidi, stirene (un probabile cancerogeno), tetracloroetano (altamente tossico per fegato e reni) e interferenti endocrini.

Trovate 170 sostanze chimiche, di cui molte pericolose

Si tratta di uno degli studi pubblici più completi mai realizzati prima sulle extension che dimostra la necessità di norme più stringenti per regolare un mercato sempre più in espansione: si stima che il mercato globale di questi prodotti dovrebbe raggiungere i 14 miliardi di dollari entro il 2028.
Nella ricerca, gli scienziati hanno analizzato 43 tra le più diffuse tipologie di extension per capelli presenti sul mercato statunitense, acquistate sia online, sia direttamente da fornitori per parrucchieri. Delle extension analizzate, 19 di quelle in materiale sintetico erano vendute come ignifughe, 3 come idrorepellenti, 9 come resistenti al calore (tutte opzioni legate al trattamento del prodotto con sostanze chimiche) e solo 3 erano pubblicizzate invece come prodotti “green”, non tossici o privi di Pvc. Affiancando un software di intelligenza artificiale all’analisi chimica, il team ha identificato 169 sostanze chimiche nelle extension analizzate, di cui 48 potenzialmente dannose per la salute, tra cui ritardanti di fiamma, ftalati, pesticidi, stirene (un probabile cancerogeno), tetracloroetano (altamente tossico per fegato e reni) e composti organostannici (interferenti endocrini di cui non si conoscono a fondo i rischi per la salute). Quasi il 10% dei campioni conteneva composti organostannici pericolosi, alcuni con concentrazioni superiori allo 0,4% in peso di stagno.

Le extension sono comunemente realizzate con capelli umani, altre fibre naturali o fibre sintetiche che possono essere trattate con coloranti, ritardanti di fiamma, agenti impermeabilizzanti, pesticidi, antimicrobici e sostanze condizionanti con proprietà potenzialmente pericolose. Come ha sottolineato anche a Salute Pucci Romano, dermatologa e presidente di Skineco, associazione scientifica di ecodermatologia, “le colle con cui vengono fissate, ma anche i materiali con cui sono prodotte e quelli utilizzati per renderle ignifughe o idrorepellenti, possono contenere sostanze come il glicole metilenico e l’imidazolidinyl urea, che sono “cessori di formaldeide”, o metalli pesanti come cadmio e piombo. Quando vengono riscaldate, in sede di applicazione o utilizzando piastre e phon per i capelli, vengono rilasciate nell’aria, e possono essere inalate, ed espletare così i loro effetti tossici”.

I rischi per la salute e come proteggersi

Bisogna precisare che lo studio è stato effettuato su prodotti venduti negli Stati Uniti, dove ci sono alcune differenze in termini di sicurezza dei dispositivi cosmetici e dei prodotti per la cura dei capelli. Ma resta il fatto che si tratta di prodotti poco regolamentati, su cui sarebbe necessario una maggiore attenzione. Per ridurre i rischi, è preferibile scegliere extension in capelli veri e non trattati chimicamente, limitando l’uso di fibre sintetiche, verificando sempre che i prodotti (ciocche e colle) abbiano il marchio Ce, garanzia di conformità agli standard di sicurezza europei.