Aumenti bollette, parte la class action contro Eni Plenitude

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Confconsumatori, insieme ad altre associazioni, ha lanciato una class action per ottenere i rimborsi per gli utenti che hanno subito aumenti in bolletta senza aver ricevuto comunicazioni preventive valide e chiare 

L‘Antitrust ha indagato su Eni Plenitude per violazione dei diritti dei consumatori in merito alla trasparenza contrattuale e al diritto di scelta e l’azienda si è impegnata a correggere gli errori. Per gli utenti, però, il problema rimane perché chi subito aumenti in passato, senza una comunicazione chiara e senza la possibilità di scegliere un’altra offerta, non ottiene alcun risarcimento. È per questo che Confconsumatori, insieme ad Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e iConsumatori, ha deciso di promuovere una class action per ottenere i rimborsi dei clienti coinvolti.

Class action per il rimborso a chi ha subito aumenti

Confconsumatori spiega che gli impegni assunti da Eni Plenitude, nell’ambito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, non esauriscono né cancellano i diritti dei consumatori che hanno subito aumenti delle bollette di luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni preventive valide, chiare e conoscibili. Il provvedimento dell’Antitrust, pur rilevante sotto il profilo regolatorio, non ha natura satisfattiva né effetti retroattivi. In poche parole non risarcisce i consumatori.
Restano quindi impregiudicati:

  • il diritto alla restituzione integrale delle somme indebitamente pagate
  • il diritto al risarcimento dei danni subiti

L’adozione da parte di Eni Plenitude di procedure correttive, come il rafforzamento degli obblighi informativi e il blocco dei rinnovi in caso di mancata comunicazione, conferma che in passato i consumatori non sono stati messi in condizione di scegliere consapevolmente, trovandosi spesso di fronte a condizioni economiche già modificate e fatturate.

“Confconsumatori ha ritenuto di agire nei confronti di Eni solo all’esito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – dichiara il presidente nazionale Carmelo Calì – procedimento nel quale l’associazione era già intervenuta a supporto delle attività dell’Autorità, a fronte dell’accertata violazione di un diritto fondamentale del consumatore: la trasparenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali. È necessario arrestare condotte indebite di questo tipo, che rischiano di scaricare sui consumatori gli effetti di modifiche unilaterali peggiorative adottate dai grandi operatori del mercato. Il consumatore deve poter comprendere in modo chiaro, esplicito e tempestivo ogni variazione contrattuale, senza subirla passivamente e senza preavvisi ambigui o insufficienti”.

Come aderire alla class action

Confconsumatori invita i clienti Eni Plenitude che abbiano subito aumenti in bolletta senza aver ricevuto comunicazioni preventive chiare e verificabili a segnalare il proprio caso.

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