Un terzo dell’uvetta turca contaminata da pesticidi: la ricerca

PESTICIDI UVETTA

Un’équipe dell’Università turca di Hitit ha analizzato 100 campioni uvetta, trovando che un terzo presentava residui di pesticidi, anche non autorizzati in Ue. Servono più controlli hanno concluso i ricercatori

 

L’uva passa, per le sue proprietà nutrizionali e la sua lunga conservabilità, è largamente utilizzata sia come snack che nell’industria alimentare. Si ottiene dall’essicazione di alcune varietà di uva senza semi, come Sultani e Thompson Seedless, è comunissima nei diffusi mix di frutta secca che troviamo in tutti gli scaffali dei supermercati ma è anche oggetto di grande preoccupazione.

La vite, infatti, è particolarmente suscettibile a molteplici infezioni fungine e parassitarie che possono impattare negativamente sulla resa e sulla qualità dei raccolti. Per scongiurare questo pericolo, durante la coltivazione, vengono utilizzati fungicidi e insetticidi e sono proprio i residui di questi prodotti a destare timore. Un timore confermato anche da un recentissimo studio pubblicato su Food Control Journal sulla presenza di residui di pesticidi nell’uvetta proveniente dalla Turchia, uno dei principali produttori ed esportatori in tutto il mondo.

Proprio per valutare il contenuto di pesticidi nell’uva turca, un’équipe dell’Università turca di Hitit di Corum guidata dal professor Esra Ogmen ha analizzato 100 campioni di uva passa, in cui sono stati ricercati residui di 290 pesticidi multiclasse, con lo scopo di determinare l’eventuale concentrazione di fitofarmaci nel campione e gli effetti dell’esposizione acuta e cronica a questi composti.

In circa un terzo dei campioni analizzati sono stati rilevati residui di 45 pesticidi, di cui 14 non approvati dalla Ue. L’acetampirid è il pesticida maggiormente individuato, seguito da metalaxil, pirimetanil e piriproxifene. Tutti i campioni contaminati, inoltre, contenevano contemporaneamente almeno due molecole diverse, fino ad arrivare a un massimo di venti.

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Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, in acuto vi sono potenziali rischi sia per gli adulti che per i bambini, causati principalmente da acetamiprid e α-cipermetrina contenuti nell’uvetta turca. A giudizio degli autori, risultano, invece, improbabili, con le attuali pratiche agricole, effetti sulla salute a seguito dell’esposizione cronica ai pesticidi contenuti nell’uvetta.

Dai risultati ottenuti, spiega l’équipe turca, è evidente la necessità di programmi di monitoraggio più stringenti per garantire la sicurezza alimentare e prevenire effetti indesiderati ai soggetti più vulnerabili, inclusi i bambini.