Movimento consumatori vince in tribunale: “Aumenti illegittimi, Netflix dovrà risarcire”

netflix

Il Tribunale di Roma accoglie l’azione inibitoria dell’associazione: “Giudicate vessatorie le clausole che consentivano la modifica del prezzo degli abbonamenti dal 2017 a gennaio 2024”. Ora la piattaforma deve avrà diritto a una riduzione della tariffa. Netlfix: “Faremo ricorso”

Netflix dovrà restituire agli utenti gli aumenti illegittimi decisi dalla piattaforma dal 2017 al 2024. Lo ha stabilito il Tribunale di Roma con una sentenza dopo che il Movimento consumatori aveva intentato contro il colosso dello streaming tv un’azione inibilitoria.

Spiega Paolo Fiorio, responsabile legale dell’associazione presieduta da Alessandro Mostaccio: “Entro 90 giorni Netflix dovrà avvertire gli utenti via mail che hanno diritto alla restituzione dell’aumento di prezzo dell’abbonamento. Fino al 2024, come abbiamo denunciato e come il tribunale ha riconosciuto, i contratti della piattaforma non prevedevano la possibilità di aumenti uniltarali delle tariffe di abbonamenti e nonostante questo Netflix li ha più volte operati”. Da qui nasce la vessatorietà delle clausole imposte dal colosso della tv on line che apre la strada ai risarcimenti. Queste clausole, in violazione del Codice del consumo, consentivano modifiche senza però trovare nel contratto un giustificato motivo.

Oltre alla restituzione degli aumenti, non è escluso che l’utente abbia diritto alla tariffa originaria, ante rincari.

Per il piano premium, stima l’associazione, gli aumenti illegittimi applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 ammontano oggi complessivamente a 8 euro al mese, mentre per il piano standard gli aumenti ammontano ad oggi complessivamente a 4 euro al mese. Un cliente premium che abbia pagato ininterrottamente Netflix dal 2017 ad oggi ha diritto alla restituzione di circa 500 euro, mentre un cliente standard alla restituzione di circa 250 euro. Gli aumenti illegittimi riguardano anche il piano base che ha visto un aumento di 2 euro ad ottobre 2024.

Netlfix replica con il ricorso in appello: “Presenteremo ricorso contro la decisione. In Netflix i nostri abbonati vengono prima di tutto. Prendiamo molto sul serio i diritti dei consumatori e crediamo che le nostre condizioni siano sempre state in linea con la normativa e le prassi italiane”.

sponsor