Gli esperti: non lavarsi i denti aumenta i rischi anche per cuore e cervello

denti

Lavarsi i denti e curare la bocca con costanza può ridurre il rischio di oltre 50 malattie, dalla demenza alle patologie cardiovascolari. Gli esperti avvertono: i batteri orali e la parodontite sono fattori chiave, mentre cattive abitudini e difficoltà di accesso alle cure peggiorano il quadro

Una corretta igiene orale non è soltanto una questione estetica o legata alla salute dei denti: sempre più evidenze scientifiche indicano che può avere un ruolo decisivo anche nella prevenzione di patologie sistemiche, inclusa la demenza. È quanto emerge da una ricerca presentata nel corso dell’ultima conferenza dell’American Association for the Advancement of Science (Aaas), negli Stati Uniti, dove gli esperti hanno ribadito come lavarsi i denti con regolarità e sottoporsi a controlli odontoiatrici periodici possa contribuire a ridurre il rischio di oltre 50 malattie gravi.

Il legame tra batteri e malattie


Da tempo la letteratura scientifica segnala il legame tra salute orale e benessere generale: i batteri che proliferano in caso di gengiviti e parodontiti possono entrare nel circolo sanguigno e raggiungere diversi organi, contribuendo allo sviluppo di patologie come Alzheimer, malattie cardiovascolari, diabete e alcune forme di tumore. “Riteniamo che mantenere i denti sani sia associato a un rischio ridotto di numerose patologie sistemiche”, ha spiegato il professor Alpdogan Kantarci dell’Università del Minnesota. In particolare, chi cura con costanza l’igiene orale e si sottopone a pulizie professionali mostra migliori performance cognitive, anche in presenza di disturbi lievi o moderati.

Parodontite e infiammazione cronica

Tra i principali fattori di rischio c’è la parodontite, una forma avanzata di malattia gengivale: l’infiammazione cronica innescata dai batteri può attivare una risposta immunitaria dannosa, contribuendo sia al deterioramento delle articolazioni, come nel caso dell’artrite reumatoide, sia ai processi neurodegenerativi legati al declino cognitivo. Gli esperti precisano però che non esiste ancora una prova diretta di causalità: la malattia gengivale non “causa” demenza o artrite, ma rappresenta un importante fattore associato.

Stili di vita e alimentazione

A incidere negativamente è anche lo stile di vita occidentale, caratterizzato da un largo consumo di alimenti ultra-processati, diete ricche di cibi morbidi e sedentarietà. Un insieme di fattori che, secondo Kantarci, può compromettere la salute orale più di quanto si pensi, nonostante una maggiore disponibilità di servizi sanitari.

Le raccomandazioni degli esperti

Le indicazioni restano quelle di base, ma spesso trascurate: lavare i denti almeno due o tre volte al giorno, soprattutto prima di dormire e dopo aver consumato zuccheri, utilizzare preferibilmente uno spazzolino elettrico e non dimenticare la pulizia della lingua, che può ospitare una grande quantità di batteri. Il messaggio degli esperti è chiaro: prendersi cura della bocca significa proteggere l’intero organismo.

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