
Una nostra lettrice ci chiede quali sono i suoi diritti visto che l’operatore di Tim durante il contratto telefonico le ha detto che il modem sarebbe stato gratis, ma nel contratto arrivatole poi era segnato un costo di 120 euro
Gentile redazione,
Ho accettato telefonicamente una proposta di Tim ma non ho firmato alcun cartaceo. Posso recedere senza penali, dato che sul contratto che mi è stato mandato successivamente c’è scritto che dopo 24 mesi pagherei 120 euro di modem quando invece nella registrazione mi era stato detto che il modem era gratuito?Â
Annamaria
Gentile Annamaria, la risposta è sì. È possibile recedere dal contratto senza pagare penali, specialmente in una situazione in cui le informazioni fornite telefonicamente non coincidono con quanto riportato sul contratto scritto.
Trattandosi di un contratto stipulato a distanza (telefonicamente), la legge le garantisce il “diritto di ripensamento”: ha 14 giorni di tempo dalla stipula per recedere senza dover fornire alcuna motivazione e senza alcun costo. Nel caso in cui l’operatore non l’abbia informata adeguatamente su questo diritto durante la telefonata promozionale, i termini per il recesso gratuito si prolungano automaticamente di altri 12 mesi.
In merito alla discrepanza sul costo del modem, la normativa stabilisce che in un contratto telefonico il professionista deve confermare l’offerta e il cliente è vincolato solo dopo averla firmata o accettata per iscritto.
Spesso, durante la registrazione vocale, gli operatori chiedono se si acconsente a perfezionare il contratto rinunciando all’invio del cartaceo, ma è sempre un diritto del consumatore pretendere la documentazione scritta.Â
Diritto a richiedere la registrazione della chiamata
Tutti i costi, inclusi quelli del modem e dell’attivazione, devono essere esplicitamente citati e chiariti durante la registrazione vocale, poiché fanno parte integrante dell’offerta che si va a sottoscrivere. In ogni caso, lei ha il pieno diritto di richiedere a Tim la copia della registrazione telefonica per verificare cosa è stato effettivamente pattuito a voce.
La contestazione
Se dalla registrazione emerge che l’operatore le ha promesso il modem gratuito, il costo di 120 euro inserito nel contratto non ha valore e può essere formalmente contestato. Il consiglio pratico è di inviare immediatamente una comunicazione formale (tramite Pec o Raccomandata A/R) per esercitare il diritto di recesso, disconoscendo i costi non pattuiti a voce e chiedendo l’acquisizione della registrazione telefonico. Se Tim dovesse ignorare la sua richiesta o addebitarle delle penali per la disdetta, potrà tutelarsi avviando gratuitamente una procedura di conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb del Corecom.








