
Il trasporto di cani sugli aerei continua a essere negato da alcune compagnie, tra cui Ryanair, nonostante le linee guida dell’Enac. È quanto si legge nell’interrogazione della deputata Francesca Ghirra
Il trasporto di animali domestici in aereo torna al centro del dibattito: un’interrogazione parlamentare chiede chiarimenti al ministro Salvini sull’applicazione delle linee guida Enac, mentre alcune compagnie continuano a vietare gli animali in cabina. Sulla questione la deputata Francesca Ghirra (Alleanza Verdi e Sinistra) ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere chiarimenti sull’applicazione delle linee guida dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e garantire uniformità di trattamento ai passeggeri che viaggiano con animali.
Le nuove linee guida dell’Enac
Nel 2025 l’Enac ha aggiornato le proprie indicazioni sul trasporto degli animali domestici sui voli commerciali introducendo criteri più flessibili rispetto al passato.
Le linee guida prevedono infatti la possibilità di trasportare in cabina anche cani di taglia media o superiore ai limiti tradizionali, superando la prassi che destinava automaticamente gli animali più pesanti alla stiva dell’aeromobile.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione parlamentare, una sperimentazione effettuata nel settembre 2025 su un volo Milano-Roma con due cani di peso superiore ai 10 chilogrammi avrebbe dimostrato la fattibilità tecnica della soluzione.
Le scelte delle compagnie aeree
Nonostante l’apertura contenuta nelle linee guida dell’Enac, alcune compagnie hanno scelto di mantenere politiche più restrittive.
Tra queste Ryanair, che ha dichiarato di non consentire il trasporto di animali domestici in cabina, fatta eccezione per i cani guida o gli animali di assistenza.
La situazione evidenzia quindi una possibile distanza tra l’evoluzione del quadro regolatorio e le scelte operative delle singole compagnie aeree.
L’interrogazione al ministro Salvini
Con l’interrogazione parlamentare, la deputata Ghirra chiede al ministro Salvini come il governo intenda garantire un’applicazione uniforme delle indicazioni dell’Enac.
Secondo la parlamentare, l’obiettivo delle nuove linee guida è rispondere alle esigenze di un numero crescente di cittadini proprietari di animali domestici e favorire una maggiore armonizzazione delle procedure adottate dalle compagnie.
Tra le possibili soluzioni indicate figurano modulistiche più semplici per i passeggeri, criteri sanitari condivisi per il trasporto degli animali e momenti di formazione specifica per il personale di bordo. La parlamentare propone anche strumenti informativi più chiari, per rendere trasparente ai cittadini quali servizi siano effettivamente disponibili.






