Legambiente, Consumers’Forum e gestori idrici: stop ai Pfas nelle acque

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Legambiente, Consumers’ Forum e la federazione delle aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua e dell’Ambiente (Utilitalia) hanno presentato in Senato il manifesto “verso l’eliminazione dei Pfas” e chiesto il divieto di queste sostanze inquinanti

 

Legambiente, Consumers’ Forum e la federazione delle aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua e dell’Ambiente Utilitalia hanno presentato in Senato il manifesto “verso l’eliminazione dei Pfas” e chiesto il divieto di queste sostanze inquinanti.

Le azioni proposte per eliminare i Pfas

Tra le principali azioni proposte dai sottoscrittori vi sono l’eliminazione e la progressiva sostituzione dei Pfas con alternative più sicure, “accompagnate dalla definizione di un quadro normativo di medio-lungo periodo, capace di orientare l’innovazione industriale verso soluzioni sostenibili”, scrivono in una nota i promotori del manifesto. Centrale è inoltre l’applicazione del principio “chi inquina paga”, per evitare che i costi della gestione e del trattamento ricadano sulla collettività, insieme alla promozione della ricerca e dello sviluppo di alternative efficaci nel rispetto della salute umana e dell’ambiente.

Tecnologie e sostegno alla transizione industriale

Il Manifesto punta anche al “rafforzamento delle soluzioni tecnologiche per la riduzione e l’abbattimento dei Pfas nei sistemi di trattamento delle acque e dei rifiuti”, nonché sul sostegno ai percorsi di transizione del sistema industriale e dei gestori dei servizi, anche attraverso strumenti finanziari dedicati.

L’impegno dei gestori del servizio idrico

“I gestori del servizio idrico – spiega Barbara Marinali, Vicepresidente vicario di Utilitaliamonitorano costantemente la presenza dei Pfas nelle acque che distribuiscono e hanno avviato investimenti importanti per il loro abbattimento, avvalendosi delle migliori tecnologie disponibili a tutela della salute pubblica. Con questo Manifesto, la Federazione intende sostenere l’impegno degli operatori del servizio idrico nella gestione di un problema la cui soluzione non può che essere la prevenzione. Sono necessarie l’eliminazione totale dei Pfas e l’applicazione del principio ‘chi inquina paga’: i costi non possono ricadere esclusivamente sugli operatori dei servizi idrici, quindi sulle tariffe a carico dei cittadini”.

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Responsabilità condivisa tra istituzioni e imprese

Utilitalia, Legambiente e Consumers’ Forum, attraverso la firma del Manifesto, si impegnano a promuovere tra i propri aderenti, le istituzioni, le imprese e le rappresentanze sociali gli obiettivi indicati, rafforzare una responsabilità condivisa e tutelare la salute delle persone e dell’ambiente.