Colliri Robilas, Ayrinal e Bysabel ritirati dalle farmacie: ecco i lotti coinvolti

Ritiro precauzionale in Italia per alcuni lotti dei colliri Robilas, Ayrinal e Bysabel per presenza di particelle sub-visibili oltre i limiti. Ecco numeri di lotto, rischi potenziali per gli occhi e cosa devono fare i consumatori

Ritiro precauzionale per alcuni lotti di colliri a marchio Robilas, Ayrinal e Bysabel. Il provvedimento è stato disposto il 23 febbraio 2026 dal Consorzio Stabile per la Distribuzione (Cofidi), dopo una segnalazione ricevuta dalle aziende A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l., Malesci Istituto Farmacobiologico S.p.A. e F.I.R.M.A. S.p.A.

Alla base della decisione, resa nota da Sportello dei diritti, la presenza di un numero di particelle sub-visibili superiore ai limiti previsti in un lotto di “bulk” utilizzato per la produzione di alcuni colliri. Il ritiro è stato attivato a scopo esclusivamente precauzionale e riguarda tutti i lotti indicati, commercializzati sul territorio italiano.

I lotti interessati

Nel dettaglio, il richiamo coinvolge:

Robilas collirio fl 6 mg/ml 5 ml (AIC 041045168)

  • Lotto 342600A – scadenza 01/2028

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  • Lotto 313170C – scadenza 01/2027

  • Lotto 297110B – scadenza 06/2026

Ayrinal collirio fl 6 mg/ml 5 ml (AIC 040854162)

  • Lotto 341790C – scadenza 01/2028

  • Lotto 295610B-1 – scadenza 06/2026

Bysabel collirio fl 6 mg/ml 5 ml (AIC 041044114)

  • Lotto 341780C – scadenza 01/2028

  • Lotto 341790A – scadenza 01/2028

  • Lotto 295610B-1 – scadenza 06/2026

Il problema riguarda il riscontro di un numero di particelle sub-visibili (di dimensione pari a 10 micrometri) superiore al limite di specifica previsto dagli standard di qualità. Per questo motivo è stato predisposto il ritiro volontario dei lotti coinvolti.

Il gruppo Menarini ha comunicato di aver attivato la procedura in via cautelativa, ribadendo che la tutela dei consumatori e la qualità dei prodotti rappresentano una priorità.

Che cosa sono le particelle sub-visibili

Le particelle sub-visibili nei colliri sono particelle di dimensioni comprese, in linea generale, tra 0,1 e 100 micrometri. Sono troppo grandi per essere analizzate con tecniche come la cromatografia, ma non abbastanza da essere individuate a occhio nudo.

Possono essere, ad esempio:

  • residui di lavorazione,

  • microaggregati del principio attivo,

  • frammenti provenienti da materiali di produzione o confezionamento

La loro presenza è regolata da limiti rigorosi stabiliti dalle farmacopee, perché – pur essendo invisibili – possono comportare rischi per la sicurezza del paziente. Tra i possibili effetti si segnalano reazioni infiammatorie o irritazioni oculari.

Cosa devono fare i consumatori

Chi fosse in possesso di uno dei farmaci indicati è invitato a verificare il numero di lotto riportato sulla confezione e a rivolgersi alla farmacia presso cui è stato acquistato il prodotto per avere indicazioni sulla restituzione o sostituzione.

Il ritiro è stato disposto in via precauzionale e rientra nelle procedure di controllo previste per garantire standard elevati di qualità e sicurezza dei medicinali in commercio.