
La Food and Drug Administration ha avviato una revisione sulla sicurezza del butilidrossianisolo (Bha), alla luce delle diverse evidenze scientifiche che lo classificano come possibile cancerogeno per l’uomo e sospetto interferente endocrino
Gli Stati Uniti dichiarano guerra al butilidrossianisolo (Bha), un conservante chimico molto usato sia in prodotti cosmetici che in alimenti come biscotti, cereali, piatti pronti, chewing gum e caramelle. La Food and Drug Administration, l’agenzia federale del dipartimento della Salute statunitense, ha avviato una revisione sulla sostanza per capire se sia davvero sicuro per i consumatori, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.
Il Bha, spesso indicato in etichetta come E320 negli alimenti, è usato dall’industria alimentare da oltre 60 anni come conservante che aiuta a prevenire l’irrancidimento di grassi e oli: inserito nel 1958 tra le sostanze “Generalmente riconosciute come sicure” (Gras), è stato approvato come additivo alimentare nel 1961. Tuttavia, il National Toxicology Program lo classifica come “ragionevolmente prevedibile cancerogeno per l’uomo” sulla base di studi sugli animali. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ritiene che possa avere effetti cancerogeni o mutageni, ed è sospettato di essere un interferente endocrino.
In Europa l’Efsa ha valutato in passato la sicurezza del Bha come additivo alimentare e ha determinato una dose giornaliera accettabile che attualmente, sulla base degli studi disponibili, si attesta a 1,0 mg/kg di peso corporeo al giorno.
La Fda ha già avviato la richiesta di informazioni sui livelli di uso e sicurezza del Bha e ha annunciato che, una volta conclusa la valutazione, procederà con revisioni simili di altri conservanti e additivi controversi, come Bht (E321) e azodicarbonammide, quest’ultimo utilizzato anche nei tappetini da yoga e come miglioratore della farina. L’agenzia sta anche lavorando per riformare il sistema Gras, aumentando trasparenza e controlli indipendenti.
“Se il Bha non soddisferà gli standard scientifici più rigorosi, verrà rimosso dagli alimenti, a partire da quelli destinati ai bambini, più esposti agli additivi chimici” ha detto Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute e ai Servizi Umani.
Dove lo abbiamo trovato nei nostri test?
Il Bha è ancora presente in molti prodotti, inclusi quelli destinati ai bambini. Il Salvagente, nei suoi test, lo ha trovato in prodotti per le labbra e creme protettive, come è emerso nelle analisi sui cosmetici, pubblicate sul numero di novembre 2015. Nel servizio scrivevamo: “Tra gli antiossidanti, usati per impedire l’irrancidimento dei grassi, c’è chi ricorre alla chimica aggressiva. È il caso di Labrosan e Neutrogena, che scelgono il Bha – il Butilidrossianisolo, per il quale il Cosmetic Ingredient Review (Cir) ha limitato il dosaggio (0,5%) a causa del potenziale irritante su cute e mucose – e il Bht, Butilidrossituoluene impiegato da solo anche nello stick Les Cosmetique.
Nel test sulle paste protettive per il cambio pannolino del 2016 abbiamo trovato il Bha nel prodotto Chicco.
Precisiamo che oggi, a distanza di 10 anni, questi prodotti potrebbero aver rimosso la sostanza dalle loro formulazioni. Da un controllo online, infatti, ci risulta che né lo stick “balsamo labbra lenitivo” di Labrosan né lo stick di Neutrogena lo contengono più. Ma ci sono tanti altri prodotti cosmetici che lo menzionano, come
Per quanto riguarda gli alimenti un’inchiesta, che abbiamo pubblicato sul numero di dicembre 2017, ha evidenziato che quasi tutte le marche di gomme da masticare utilizzano Bha o Bht. Tra i marchi citati che ricorrono a uno di questi due additivi figurano Vigorsol, Vivident, Daygum, Brooklyn e Big Babol. E molte di queste marche continuano ad usarli ancora oggi. Inoltre, negli anni, abbiamo segnalato che il Bha è frequentemente utilizzato in patatine fritte, oli, margarine, noci sgusciate (vendute in bustine), burro di arachidi, dadi da brodo, zuppe e piatti pronti.









