
A partire dal 12 gennaio, entra in vigore il decreto legislativo che impone due nuovi limiti per i Pfas: soglie vicine allo zero per le 4 sostanze più tossiche, e più stringenti per 30 sostanze sospette. Ma per il Tfa bisognerà aspettare un anno
A partire dal 12 gennaio, entra in vigore il decreto legislativo che impone due nuovi limiti per i Pfas: soglie vicine allo zero per le 4 sostanze più tossiche, e più stringenti per 30 sostanze sospette. Ma per il Tfa bisognerà aspettare un anno.
La somma di 4 Pfas
Il decreto legislativo 260 del13 marzo 2025, ha infatti introdotto un limite alla presenza di Pfas nelle acque potabili di 4 molecole pari a 20 nanogrammi per litro. Il nuovo valore limite riguarda la “Somma di 4 Pfas”: Pfoa, Pfos, Pfna e PfhxS), ormai vietati per la produzione e il commercio. I primi due, in particolare, sono cancerogeni.
i “Pfas totali”
A questa soglia se ne aggiunge un’altra, di 100 mg/l, per i”Pfas totali” che riguarda 30 sostanze (inizialmente erano 20). Un limite che secondo Greenpeace, che cita pronunciamenti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare e l’Agenzia europea per l’ambiente, “inadeguato per proteggere la salute umana”.
Ancora un anno per i nuovi limiti per il Tfa
Per quanto riguarda l’acido trifluoroalchilico (TFa), che il Salvagente ha trovato in quantità massicce in 15 bottiglie di pesticidi, il limite più stringente fissato a 10mila nanogrammi/L è stato posticipato al 12 gennaio del 2027.
Prosecco, Pfas e pesticidi: il test del Salvagente su 15 bottiglie









