
Antitrust ha irrogato una multa da 1 milione di euro a Poltronesofà per pratiche scorrette nella politica di sconti. La linea di divani della “Collezione promo” erano prodotti per essere venduti direttamente con il prezzo pubblicizzato come scontato.
Antitrust ha irrogato una multa da 1 milione di euro a Poltronesofà per pratiche scorrette nella politica di sconti. La linea di divani della “Collezione promo” erano prodotti per essere venduti direttamente con il prezzo pubblicizzato come scontato. Come scrive nel bollettino settimanale la stessa Antitrust, la pratica commerciale scorretta era “consistente nella indicazione, ingannevole e omissiva, di una asserita convenienza del prezzo praticato”, pubblicizzato durante le campagne promozionali diffuse attraverso Tv, radio, social media e internet.
La “Collezione promo”
“In realtà, avuto riguardo anche alla frequenza della diffusione delle citate campagne, l’istruttoria ha dimostrato l’insussistenza della convenienza (enfatizzata ingannevolmente) del prezzo pubblicizzato con i messaggi promozionali, considerato che i prodotti di tale collezione si caratterizzano di per sé per essere strategicamente destinati alla commercializzazione “per un periodo più breve” e alla vendita, principalmente, “a prezzi promozionali””.
Gli omissis che nascondo le modalità di produzione
Nel corso dell’accertamento ispettivo, Renzo Ricci, presidente del consiglio di amministrazione della Società ha dichiarato che Poltronesofà “produce una collezione fissa/di base venduta a prezzo pieno e soggetta a promozioni solo occasionalmente, e che “a tale collezione si affianca la produzione di divani in promozione, solitamente 3-5 modelli per ogni campagna promozionale, realizzati specificamente per la vendita in sconto. “Tali divani sono prodotti dagli stessi fornitori che realizzano la collezione base” spiega l’Antitrust, che però censura incomprensibilmente la parte di ragionamento più interessante, dove dice che questi divani prodotti apposta per lo sconto “si caratterizzano per una maggiore [omissis]”… Sarebbe stato interessante sapere se il sostantivo cancellato facesse riferimento a una diversa qualità finale del prodotto.
La decisione dell’Autorità
Secondo l’Antitrust, la pratica commerciale posta in essere da Poltronesofà, “risulta scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22, del Codice del consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a indurre i consumatori ad assumere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbero preso, sulla base di informazioni ingannevoli, ambigue e omissive”.
L’inchiesta del Salvagente sui trucchi dei negozi di mobili
Tanto è sovraesposta la parte del marketing, tanto sono oscuri ai più i meccanismi di funzionamento di questa categoria di negozi. Meccanismi non sempre trasparenti, sia per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, sia per le politiche di promozione dei prodotti, spesso incentrate su comunicazioni ambigue quanto non proprio disoneste nei confronti dei clienti. Come ha raccontato il Salvagente nell’inchiesta del novembre 2025.
Negozi di mobili: tra prezzi furbi e diritti calpestati, sono tanti gli scheletri nell’armadio








