Shampoo, bocciati L’Oréal e Procter & Gamble: Kérastase tra i peggiori, oltre che più cari

shampoo

I principali problemi riscontrati nei prodotti bocciati da Oko-test sono la presenza di sostanze profumate preoccupanti, derivati Peg e composti plastici dannosi per l’ambiente 

Un buon shampoo non deve necessariamente essere costoso. Anzi i prodotti più costosi, dei marchi noti come L’Oréal e Procter & Gamble, sono stati sonoramente bocciati dal test tedesco di Oko-test per la presenza di sostanze critiche. Qui i promossi dal test e i consigli del chimico Fabrizio Zago.

Bocciati L’Oréal e Procter & Gamble

I tre prodotti peggiori sono Hair Biology Full & Shining Shampoo di Procter & Gamble, Elvital Fibralogy Shampoo Rinforzante e il più costoso Kérastase Volumifique Bain Volume, entrambi di L’Oréal, che hanno ottenuto un giudizio “insufficiente”. A precedere, di poco, questa triade  è lo shampoo L’Oréal Professionnel Volumetry che ha ottenuto un giudizio “scarso”. Altri tre prodotti noti, il Wella Volume Boost Shampoo, il Pantene Pro-V Volume Pure e il Dove Lavanda & Volume, ottengono un giudizio appena sufficiente.

I principali problemi riscontrati nei quattro prodotti bocciati sono la presenza di sostanze profumate preoccupanti e composti Peg. Inoltre, a seconda del prodotto, ci sono composti plastici dannosi per l’ambiente nella formulazione. Nel prodotto Hair Biology di Procter & Gamble, il laboratorio ha trovato anche il conservante clorometilisotiazolinone (CIT), noto per essere fortemente allergenico.

Dopo questo quadro sconfortante passiamo alle buone notizie: a parte i marchi noti, due terzi dei 38 prodotti testati, specifici per capelli sottili, vengono raccomandati perché ottengono voti alti, dal “buono” al “molto buono”, e sono quasi tutti più economici (due dei migliori costano solo 2,19 euro contro i 18,60 del Kerastase) e più naturali. In totale i prodotti di cosmetica naturale certificata sono 13 e di questi ben 10 ottengono il massimo dei voti e gli altri 3 un voto “buono”. Dei 25 shampoo tradizionali soltanto due ottengono il massimo dei voti, e sono Alterra Phyto-Kollagen Volume e Annemarie Borlind Volume. Altri 10 prodotti ottengono un giudizio “buono” e i restanti 13 vanno dal sufficiente all’insufficiente.

Molte profumi critici e derivati di Peg

In tutti e cinque i prodotti dei marchi Procter & Gamble e L’Oréal, analizzati nel test, sono stati rilevati composti di muschio artificiale; tutti contengono la sostanza profumata Galaxolide, mentre nello shampoo L’Oréal Elvital Fibralogy è stato utilizzato anche il Tonalide. Entrambi i composti si accumulano nel tessuto adiposo umano e, secondo l’Agenzia europea delle sostanze chimiche, sono sospettati di influenzare il sistema ormonale, per questo sono attualmente in fase di nuova valutazione. Nel Wella Volume Boost Shampoo, il laboratorio ha rilevato Cashmeran, che può accumularsi nel tessuto adiposo come il Galaxolide e il Tonalide. Il prodotto è stato penalizzato per la presenza di questo profumo, difficile da degradare, così come sono stati penalizzati i prodotti dei marchi Kérastase e Hair Biology per la presenza di Hydroxycitronellal, una sostanza profumata che spesso provoca allergie.

Non conosci il Salvagente? Scarica GRATIS il numero con l'inchiesta sull'olio extravergine cliccando sul pulsante qui in basso e scopri cosa significa avere accesso a un’informazione davvero libera e indipendente

Sì! Voglio scaricare gratis il numero di giugno 2023

Rispetto alla presenza di Peg e derivati, soltanto 15 shampoo, meno della metà, ne sono privi e si tratta soprattutto dei prodotti di cosmetica naturale. Gli altri 23 prodotti vengono penalizzati per la presenza di alcuni derivati dei Peg, che i produttori utilizzano principalmente come emulsionanti, che possono rendere la pelle più permeabile a sostanze estranee e quindi anche dannose.

Lo shampoo Dove Lavendel & Volumen contiene il minerale Mica, che rende lo shampoo più lucente, ma che finisce subito nello scarico e viene estratto in miniere, soprattutto in India, dove spesso vengono impiegati i bambini. Il produttore Unilever, alla richiesta di prove sull’origine delle particelle di mica utilizzate, non ha risposto.

Nella formulazione di dieci prodotti sono presenti polimeri sintetici, composti plastici liquidi o solubili in acqua, alcuni dei quali a catena lunga, scarsamente biodegradabili, che finiscono negli impianti di depurazione e possono raggiungere l’ambiente. Anche l’olio di silicone presente negli shampoo delle marche Dove e Hair Biology sotto forma di dimeticone è stato penalizzato per la scarsa biodegradabilità. Infine, solo per cinque shampoo del test i produttori hanno fornito prove sufficienti sull’uso di plastica riciclata post-consumo nella confezione.

Gli shampoo, analizzati in laboratori indipendenti, sono stati acquistati in farmacie, drogherie, negozi di alimenti biologici, supermercati e su internet a prezzi che variano da 0,54 a 18,60 euro per 250 millilitri. Oko-test sottolinea il fatto che gli shampoo liquidi sono più inquinanti rispetto a quelli solidi che rappresentano una buona alternativa per l’ambiente.