L’olio di neem e i suoi vantaggi (anche come antiparassitario per cani)

OLIO DI NEEM

L’olio di neem è un olio essenziale molto utilizzato nell’industria farmaceutica e cosmetica umana; per gli indiani una cura per tutte le malattie. E ha alcune proprietà importanti che ne giustificano l’utilizzo come antiparassitario sugli animali.

In quanto olio essenziale, l’olio di neem è un metabolita secondario dell’albero del Neem, Azaditachta indica, molto comune in India e che fa parte della famiglia delle Meliacee. Il suo nome popolare deriva da Neemari, una divinità femminile indù. Infatti, è proprio in India che la pianta cresce in maniera capillare, oltre che nelle zone tropicali e sub tropicali di Africa e America centro meridionale. Da oltre 4000 anni sono note le proprietà curative ottenute dai suoi semi, al punto che l’albero del neem è spesso conosciuto con il nome “Arishta”, letteralmente “albero capace di curare tutte le malattie”.

Come tutti gli olii vegetali, possiede anche proprietà idratanti, emollienti, rigeneranti e ristrutturanti per i tessuti e quindi è efficace sulle più comuni affezioni dermatologiche umane e degli animali: un efficace rimedio lenitivo e cicatrizzante anche in caso di morsi e graffi di altri animali. L’olio di neem è contenuto anche all’interno di alcuni integratori alimentari per uso umano e trova impiego anche in ambito veterinario, dove rientra nella composizione (insieme ad altre sostanze) di mangimi complementari (parafarmaci per uso veterinario) utilizzati come aiuto contro i parassiti intestinali di cani e gatti.

Nonostante l’olio di neem abbia davvero una funzione antiparassitaria, è bene chiarire che in molti casi si fa ricorso a qusto prodotto in modo improprio, basandosi su falsi miti e attribuendogli proprietà diverse da quelle che ha effettivamente. Certamente è vero, però, che rispetto agli antiparassitari di sintesi, ha il vantaggio di essere un prodotto naturale con un ridotto rischio di reazioni di sensibilizzazione, allergia o tossicità. Non è raro, infatti, che si presentino reazioni avverse in seguito all’utilizzo di prodotti di sintesi, che possono andare dalla letargia alla perdita di pelo, fino a vomito, tremori e convulsioni.

Composizione dell’olio di neem

L’olio di neem ha una caratteristica colorazione scura, che va dal marrone al verde, e presenta un odore particolarmente intenso. Le componenti principali  sono acidi grassi e triterpeni. L’acido grasso principale è l’acido oleico, un grasso monoinsaturo a 18 atomi di carbonio, che conferisce al prodotto una buona resistenza all’ossidazione. La sua particolare composizione lo rende un prodotto dalle buone proprietà eudermiche, consentendogli di integrarsi con il film idrolipidico della pelle, idratandola ed ammorbidendola. Gli sono attribuite anche importanti proprietà antinfiammatorie. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha definito l’olio di neem come un rimedio atossico per l’uomo, le piante e gli animali, un millenario insetticida naturale. Si ritiene che le sue funzione principali siano quindi:

  • idratanti;
  • emollienti;
  • purificanti;
  • antiossidanti;
  • antinfiammatorie;
  • antifungine, antibatteriche e antiparassitarie;
  • repellenti.

La funzione antiparassitaria dell’olio di Neem

L’effetto antiparassitario dell’olio di neem è particolarmente evidente sulle piante, dalle quali allontana parassiti e nematodi. Ciò ne giustifica l’utilizzo in agricoltura, spesso al posto di antiparassitari di origine sintetica. Agendo per ingestione sugli insetti fitofagi adulti, nonchè sulle larve, ne impedisce la muta e la riproduzione. Risulta innocuo, viceversa, per api e insetti utili all’agricoltura. In genere viene spruzzato sulle piante in soluzione con acqua tiepida, in cicli da ripetere ogni circa 10 giorni. Può essere distribuito anche per irrigazione, in modo che la pianta possa assorbire i composti dalle radici, facilitando la crescita e il rafforzamento della fotosintesi.

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Dal punto di vista medico veterinario, l’olio di neem ha suscitato notevole interesse tra i ricercatori, dal momento che ha una funzione repellente naturale. Il suo principio attivo è l’acadiractina, che ha principalmente due funzioni:

  • inibisce la muta del parassita: considerando che la maggior parte dei parassiti compie delle mute durante il suo ciclo biologico, in tal modo ne inibisce la riproduzione (e di conseguenza, la diffusione);
  • inibisce lo stimolo della fame negli insetti: ciò fa sì che gli insetti, che normalmente attaccano le piante,cerchino di mangiare altrove. Questo impedisce la fecondità dell’insetto e la crescita delle uova.

Lo spettro d’azione dell’olio di neem è molto ampio, agendo di fatto contro pulci, zecche e (anche se con efficacia minore) sugli insetti volanti, come mosche, flebotomi e zanzare. L’errore è però quello di credere che possa bloccarli completamente. Questo è errato, perchè l’uso routinario di olio di neem, specie se non associato ad altri antiparassitari, non protegge adeguatamente il cane.

Prodotti a base di olio di neem

I prodotti presenti in commercio che utilizzano il principio attivo dell’olio di neem sono i più disparati. Il primo consiglio, comunque, è quello di escludere prodotti a base di neem pensati come antiparassitari in agricoltura, dal momento che possono contenere allergeni. Viceversa, in genere, i prodotti per uso umano (specie se dermatologici) sono più concentrati e più puri. In questi casi, è sempre opportuno fare affidamento all’Inci. La scelta più semplice è quella di affidarsi a prodotti veterinari formulati per cani dalla comprovata atossicità. Altro accorgimento importante riguarda la concentrazione di olio di neem: diversi  studi sottolineano infatti quanto l’azione anti-parassitaria sia da associare alla dose utilizzata.
Esistono spot-on, fiale da mettere sulla pelle del cane che svolgono un’azione antiparassitaria fino ad una settimana, anche se in modo meno efficiente rispetto ad altri antiparassitari. Sicuramente, però, assolvono a un’importante funzione nutritiva, dando un maggior tono alla pelle del cucciolo. Producendo anche un contenuto maggiore di sebo, questa soluzione renderà la pelle del cane più lucida.

Un’altra opzione è quella dei collari antiparassitari, che offrono una protezione più duratura: infatti, in questo caso, i collari rilasciano il principio attivo. L’ideale sarebbe scegliere una combinazione di collari e spot-on, specie se si ha in programma di andare in posti umidi, ricchi di zanzare, flebotomi e altri insetti. In questo modo, il collare creerà una sorta di “nube” repellente, coadivando l’antiparassitario spot-on e potenziandone gli effetti.

Esistono anche shampoo all’olio di neem, che hanno però, per lo più, una funzione nutritiva. Hanno di fatto un effetto immediato ma poco duraturo nel tempo, perchè il lavaggio elimina lo strato lipidico della pelle (indispensabile per “mantenere” l’olio e i suoi principi attivi). La soluzione spray è poi istantanea ed effimera: non dura più di un giorno, non si diffonde sulla cute e non ha alcun effetto nutriente. Ha, però, un effetto antiparassitario a breve termine che si rende adatto a usi singoli e mirati. Con la stessa logica devono essere utilizzate le salviette protettive, in cui l’olio non viene nebulizzato ma messo direttamente sul pelo. L’ultima scelta è data dalle lozioni: con azione analoga a quella degli spot-on, hanno un’azione antiparassitaria della durata di circa due giorni, ideale da utilizzare (in combinazione con antiparassitari) in zone particolarmente infestate dai parassiti.

Un’analisi statistica: olio di neem o antiparassitari chimici?

Considerato quanto detto sulle proprietà dell’olio di neem e sulla necessità di associare il prodotto con antiparassitari più potenti, si riportano i dati di una ricerca risalente a luglio 2020, svolta da Suraj RA, Rambarran R, Ali K, Harbajan D, Charles R, Sant C, Georges K, Suepaul S, pubblicato da PubMed.gov. La ricerca in questione pone a confronto, in vitro, l’efficacia dell’olio neem rispetto ad amitraz e fipronil (i più comuni principi attivi contenuti negli antiparassitari chimici) nell’uccidere le zecche comuni (Rhipicephalus sanguineus). I risultati dell’analisi statistica potrebbero essere così riassunti:

  • amitraz e fipronil hanno causato una mortalità delle zecche comuni superiore al 99%;
  • l’olio di neem ha causato una mortalità variabile dal 72,7% al 95,3%, a seconda della dose utilizzata.

La prima conclusione che si può trarre rispetto a queste differenze significative è che l’efficacia antiparassitaria dell’olio di neem dipenda in gran parte dalla sua purezza, dalla concentrazione nel prodotto e dalla dose utilizzata. Il consiglio finale è quindi di utilizzarlo come coadiuvante, o nel contesto di una profilassi naturopatica (tenendo in considerazione, ovviamente, di parametri quali lo stile di vita e l’habitat dell’animale).

I consigli del veterinario

Quando si parla di proteggere gli amici animali c’è sempre una gran confusione. Ecco alcuni consigli utili del veterinario per una protezione adeguata:

  • l’efficacia repellente di un prodotto di sintesi aumenta abbinando all’antiparassitario un prodotto naturale con oli essenziali, come l’olio di neem, poiché risultano sgradevoli agli insetti. Gli antiparassitari naturali vanno usati con più frequenza rispetto a quelli chimici per la durata d’azione inferiore. Si consiglia di abbinarli, applicando il prodotto naturale anche tutti i giorni, soprattutto durante la permanenza al mare;
  • è bene associare sempre un prodotto repellente alla terapia contro la filaria. Infatti, le zanzare possono essere veicolo di questa malattia, trasmettendo attraverso la puntura le larve di Dirofilaria Immittis, che, localizzandosi nelle arterie polmonari, provocano insufficienza cardiaca e respiratoria dell’animale;
  • se è prevista una gita in zone a rischio infestazione, è meglio applicare l’antiparassitario qualche giorno prima di partire, in modo da massimizzare l’efficacia;
  • se ci si trova in un prato, riservare all’animale un telo per evitare il contatto diretto con l’erba.