Doccia-shampoo: meglio spendere il doppio per un prodotto per bambini? Il nostro test

DOCCIA-SHAMPOO

Insieme all’anno scolastico sono riprese anche le attività sportive. E così, accanto allo zaino, si prepara la borsa per lo sport: costume o abbigliamento sportivo, cambio pulito, accappatoio, ciabattine, bagnoschiuma e shampoo. Anzi, meglio il doccia-shampoo 2 in 1, così da risparmiare spazio, peso e anche tempo. Lasciando da parte la prima infanzia, ne test in edicola sul numero di novembre del Salvagente abbiamo confrontato prodotti per i bambini in età da palestra con quelli per adulti per comprenderne eventuali differenze e capire come sceglierli.

PER BAMBINI? IL DOCCIA-SHAMPOO COSTA IL DOPPIO

Le più evidenti riguardano ovviamente i prezzi: mel campione di 4 prodotti dichiaratamente per bambini (Naturaverde Doccia Shampoo Spider man, Saponello Bagno Doccia Shampoo “zucchero filato” della Palieri, Air Wal Shower gel Shanpoo Paw Patrol e Disney Bubble Bath), in media paghiamo 12 euro al litro. I corrispondenti prodotti “per adulti” che abbiamo analizzato (Neutromed sport energizzante, Adidas Shower gel Active Start 3, Vidal Doccia Shampoo e Neutro Roberts doccia shampoo) dimezziamo la spesa: circa 6,50 euro in media per litro.

COME SI PRODUCE UN “2 IN 1”

Iniziamo con lo spiegare come si possa avere in un unico prodotto uno shampoo e un bagnoschiuma. “Ci sono due segreti – ci spiega il chimico Fabrizio Zago di Ecobiocontrol.Bio – per formulare un doccia-shampoo efficace. Il primo è che contenga sia dei condizionanti solitamente non presenti nei bagnoschiuma, ma necessari a rendere i capelli pettinabili e lucenti. Il secondo è l’impiego di tensioattivi poco aggressivi per non far soffrire i capelli”.
Che siano anche no-lacrime? Probabilmente sì a osservare gli Inci (nomenclatura internazionale degli ingredienti) dei prodotti rilevati: l’effetto poco irritativo per gli occhi è dovuto soprattutto alla presenza di sostanze con molecole molto grandi, come i Peg (Polietilenglicoli) e i condizionanti come il Polyquaternium-7. Entrambe però poco gradite sul fronte della tutela della salute e non solo. “Gli etossilati Peg – prosegue Zago – presentano il problema della possibile presenza della pericolosa sostanza del diossano e sono dannosi per gli organismi acquatici. Potrebbero essere sostituiti con altre sostanze lavanti non etossilate, come i solfatati, i lattati, i carbossilati. Il Polyquaternium-7 è invece un polimero regolato a livello europeo perché rilascia acrilamide residua. Inoltre, è poco biodegradabile in quanto costituito da molecole così grandi che i batteri di mari, laghi e fiumi fanno fatica a digerire”. Le alternative di derivazione naturale/vegetale non mancano. Ad esempio, l’uso di Guar Hydroxypropyltrrimonium Chloride o anche derivati della cellulosa, tutti ottimi “condizionanti”.

LA LUNGA LISTA DEGLI INGREDIENTI SGRADITI

Chiarita la composizione che permette magicamente di detergere corpo e capelli del bambino vale la pena capire quali le sostanze da evitare e se le alternative destinate agli adulti siano più o meno paragonabili. Oltre agli etossilati, è lunga la lista degli ingredienti sgraditi soprattutto delle fragranze allergeniche. Sembra che il profumo sia più importante del rispetto della pelle. Ma c’è di peggio: in due prodotti abbiamo trovato il Butylphenyl methylpropional, sostanza che potenzia i profumi. Secondo il chimico “oltre ad essere allergenica è sospettata di interferenza endocrina ed è stata recentemente classificata come sostanza Cmr (Cancerogena, mutagena, reprotossica). Molto probabilmente dal 2022 ne sarà vietata l’immissione nel mercato”.

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Torniamo alla domanda da cui siamo partiti: meglio spendere il doppio per un prodotto solo per bambini o risparmiare usando sulla loro pelle uno per adulti? Se andate a scorrere le pagine del test che pubblichiamo, vi accorgerete che sono davvero poche le differenze tra le due categorie e di certo non garantiscono una maggiore salubrità dei prodotti più cari.