Allerta ventilatori Cpap per le apnee notture e Covid: “Potenzialmente tossici”

VENTILATORI TOSSICI

Scattata l’allerta per i ventilatori Cpap della Philips usati contro le apnee notturne e nel trattamento dei pazienti Covid: lo stesso produttore ha rilasciato un avviso di sicurezza legato alla schiuma fonoassorbente in poliuretano che potrebbe degradarsi in particelle ed essere inalata e rilasciare sostanze chimiche tossiche. Alcune di tali sostanze sono inoltre sospettate di essere a rischio di danno cancerogeno se inalate. Negli Usa la Fda, l’autorità per la sicurezza alimentare e dei farmaci, ha dichiarato che “esiste il rischio di lesioni gravi o morte, associati alla schiuma in alcuni dispositivi”.

In Italia secondo le associazioni dei pazienti sarebbero tra gli 80 e i 90mila le persone che, in ospedale o in casa, usano queste apparecchiature. Della vicenda si occupando il ministero della Salute che, come riporta Repubblica, ha prima diramato delle raccomandazioni alle Regioni, e dunque alle Asl – tra cui la principale non interrompere la terapia e consultare il proprio medico – e delle indicazioni per i pazienti: controllare che non ci siano polveri nere nel tubo dell’aria e fare attenzione a episodi di irritazioni delle vie aree sospetti e prolungati.

Nel frattempo la Regione Lombardia insieme ad alcune associazioni di pazienti, medici e produttori ha inviato un avviso di sicurezza rivolto alle persone che usano questi macchinari invitandoli “a:

• a non interrompere mai autonomamente il trattamento, ad attendere ulteriori comunicazioni in merito al percorso ottimale per la risoluzione della sua situazione in merito all’avviso di sicurezza, continuando a seguire le indicazioni del Centro clinico che la sta seguendo;
• per eventuali chiarimenti, a rivolgersi all’Home Care Provider in occasione degli interventi  domiciliari o tramite il numero verde oppure al Centro clinico di riferimento;

• a utilizzare solo il materiale consegnatoLe dall’Home Care Provider e, per la manutenzione e pulizia del ventilatore, a non intervenire in modo autonomo sul ventilatore ma a seguire fedelmente le indicazioni della stessa Ditta”.