Ue a Londra: confermate divieto del pollo al cloro o stop accordi commerciali

Nel mandato negoziale tra Bruxelles e Londra – rivela oggi The Guardian – è stata inserita una clausola – voluta dalla Francia e poi sostenuta dagli altri Stati membri – con la quale il Regno Unito deve ribadire, anche dopo il periodo di transizione della Brexit che scade il 31 dicembre prossimo, il divieto del pollo al cloro, di alcuni pesticidi e interferenti endocrini pena la sospensione di qualsiasi accordo commerciale.

La clausola, secondo lo scoop del quotidiano britannico, sarebbe una condizione chiesta dalla Ue dettata da motivi di sicurezza alimentare e di fatto un ostacolo a un possibile accordo di libero scambio tra Usa e Uk che sancirebbe il via libera della carne di pollo al cloro e di manzo agli ormoni, oltre che lo “sdoganamento” all’uso di pesticidi e altre sostanze interferenti endocrini oggi vietate in Europa.

La clausola è stata inserita in una nuova sezione del documento per il principale negoziatore della Ue, Michel Barnier, intitolato “Ambiente e salute”, e fornisce un’assicurazione per l’Unione europea che determinati metodi di produzione alimentare – particolari pesticidi, interferenti endocrini o lavaggi di cloro per pollame – non verranno utilizzato nel Regno Unito anche dopo la Brexit. E questo per evitare che una volta entrati in territorio inglese possano “sbarcare” anche nella Ue.

La notizia arriva dopo che il neo ministro all’Ambiente George Eustice dell’esecutivo di Boris Johnson non aveva usato parole nette, come riporta The Indipendent, sul fatto che da un nuovo accordo commerciale con gli Usa pollo al cloro e manzo agli ormoni resteranno banditi.

È probabile che il Regno Unito pubblicherà i suoi piani giovedì dopo l’adozione da parte della Ue del suo mandato negoziale per la Commissione europea.