Conegliano, il referendum per vietare i pesticidi è inammissibile

Potrebbe saltare il referendum contro i pesticidi che il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, aveva fissato per il prossimo 15 novembre. Lo ha detto il ministro dell’Interno in risposta al quesito, inviato dall’amministrazione, sulla ammissibilità del referendum consultivo comunale, sulla base del quale si vorrebbe impedire l’uso della chimica in agricoltura su tutto il territorio di Conegliano. Secondo il ministro il quesito non è ammissibile dal momento che “impedire l’uso di fitofarmaci e altri prodotti non rientrerebbe infatti nel raggio d’azione dell’amministrazione”.

“Il regolamento limita la possibilità di richiedere l’indizione di referendum alle sole materie – e non potrebbe essere diversamente – di competenza comunale. Nel caso in esame, invece, il quesito referendario è volto a introdurre nella regolamentazione comunale un divieto assoluto nell’intero territorio comunale di impiego di prodotti chimici, ivi compresi quelli il cui uso è autorizzato sulla base di disposizioni di legge, in una materia che non rientra nella competenza comunale, essendo disciplinata da disposizioni normative comunitarie e da leggi statali o anche regionali per le rispettive competenze”, così si legge nella risposta del Ministero.

Autorizzando quindi il referendum contro i pesticidi il comune entrerebbe in una materia che – semplificando – non gli compete, visto che l’uso di certi prodotti viene disciplinato da leggi europee, statali o regionali.