I cartelloni pubblicitari dell’antifurto Verisure “dimenticano” l’Iva sul prezzo

“Il consumatore deve essere informato sul costo finale del prodotto che vuole acquistare, comprensivo dell’Iva”. Per questo motivo l’Unione nazionale consumatori ha segnalato i cartelloni pubblicitari con cui Verisure pubblicizza il suo sistema di antifurto.

Spiega il presidente Massimiliano Dona: “Nella reclame Verisure utilizza un carattere quasi invisibile per indicare che il prezzo sponsorizzato non è comprensivo di Iva. QUetso è un atteggiamento che può indurre il consumatore in errore e per questo andrebbe evitato”.

Anche on line, sul sito dell’azienda, all’informazione sull’Iva è lasciato uno spazio marginale: “La mancanza dell’indicazione non solo impedisce al consumatore di comprendere subito quanto realmente andrà a pagare, ma rende difficile anche comparare l’offerta con altre sul mercato, mancando un dato oggettivo di riferimento: per questo chiediamo che l’Autorità Antitrust indaghi sull’eventuale illegittimità di questa campagna”, aggiunge l’avvocato Dona.

Oltre all’Iva c’è un’altra informazione che Verisure “dimentica”: ovvero che il prezzo che sponsorizza sui cartelloni è relativo esclusivamente al montaggio del sistema ma per poter utilizzare appieno le sue potenzialità anti-intrusione, è necessario pagare un abbonamento mensile che consente di collegare il sistema di allarme ad una centrale operativa che interviene non appena lo stesso segnala un’intrusione nell’abitazione.