Resta la tassa sulle sigarette elettroniche, Salvini smentito in Parlamento

Salvini l’aveva promessa in diverse occasioni in campagna elettorale e aveva ribadito ancora sul Corriere della Sera di oggi: la tassa sulle sigarette elettroniche è “una follia introdotta da Gentiloni che mette a rischio migliaia di posti di lavoro , cercheremo di toglierla”. E invece nulla, l’emendamento al Decreto Dignità non ha passato l’esame di ammissibilità e dunque la tassa rimane.

Rimane, dunque, una misura che ha messo in ginocchio un settore che oggi coinvolge almeno trentamila persone, 2.500 punti vendita, 600 milioni di fatturato.

 

Sigarette elettroniche, gli effetti della stretta: vendite giù del 30-40%

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