Dove metti i piedi? Il nostro test sui sandali da bambini in edicola

Acquista qui il nuovo numero con il test su 10 sandali da bambini: ecco i più “puliti” per i nostri piccoli

“Attento a dove metti i piedi!”. Quante volte un genitore ha rivolto questo avvertimento ai propri figli nella speranza di richiamare la loro attenzione. Ora quell’esortazione l’abbiamo voluta trasformare in una domanda, rivolgendola questa volta alle mamme e ai papà: sapete dove mettono i piedi i vostri figli? Ovvero: qual è la qualità delle calzature che scegliete per loro? E con quali sostanze entrano in contatto i loro piedini?
Per rispondere a queste domande nel nuovo numero in edicola del Salvagente in edicola in tutta Italia da martedì 26 giugno e disponibile in formato digitale sul nostro sito abbiamo portato in laboratorio 10 paia di sandali da bambina per valutare la presenza di una serie di sostanze che possono avere effetti più o meno gravi sulla loro salute: dalle formaldeide alle ammine aromatiche, dal cromo esavalente al nichel.

I marchi che abbiamo voluto mettere alla prova sono i più venduti e apprezzati dal mercato: a Primigi a Zara, da Lelli Kelly a Bata; da Naturino a Camper fino a Birkenstock, Okaidi, Lumberjack e Agatha Ruiz de la Prada. Tutti i nome e i giudizi nel numero in edicola.

Formaldeide (quasi) sempre presente

I modelli sono tutti conformi alla normativa vigente e i risultati ottenuti compongono un quadro abbastanza rassicurante almeno per determinati “inquinanti”: i nostri campioni sono completamente puliti da componenti molto tossici come il cromo esavalente e le ammine aromatiche. Disco verde anche per il nichel nonostante in un campione il metallo noto per il suo effetto allergizzante sia presente, seppur nella parte superiore del rivetto (il “bottoncino”) della tomaia.
Il discorso si fa più articolato se prendiamo in esame le analisi sulla formaldeide, una sostanza usata come battericida e conservante nella concia delle pelli, i cui effetti sulla pelle sono molteplici: dalle “semplici” irritazioni a patologie ben più gravi (la Iarc dell’Oms la classifica come “cancerogeno certo” per l’uomo).
Senza fare allarmismi ma senza neanche sottovalutare i risultati che abbiamo ottenuti, la presenza della formaldeide è molto diffusa, visto che l’abbiamo riscontrata seppur spesso in bassissime concentrazioni, in 9 campioni su 10.

Ancora nessun limite di legge

Preoccupa il fatto che la normativa europea non impone un limite alla concentrazione della formaldeide nei tessuti. Ci sono alcuni paesi come la Francia ma anche la Cina che hanno messo dei paletti per preservare la salute del consumatore. La Ue introdurrà un limite massimo alla concentrazione che però entrerà in vigore tra due anni. E allora possiamo stare sicuri?
A prescindere dalla concentrazione sarebbe sempre meglio evitare che la formaldeide entri in contatto con il corpo dei nostri piccoli. Un miraggio per nove marchi su dieci tra quelli analizzati dal Salvagente, ma pur sempre un’esigenza di cui le aziende dovrebbero tener conto.

Come scegliere la scarpa giusta

Nel lungo dossier dedicato ai sandaletti che trovate nel nuovo numero in edicola diamo spazio anche alla voce degli esperti che ci spiegano come ridurre l’impatto delle sostanze nocive sulle scarpine e a medici che ci indicano come evitare dermatiti da un lato e come correggere difetti dei piedini dall’altro. Il servizio si completa anche di un posterone dove cerchiamo, con l’aiuto degli esperti, di rispondere alla domanda più comune e difficile che ci si pone in questi casi: come si sceglie la scarpa giusta? Buona lettura!