Fipronil, sotto accusa i controlli di Bruxelles: “Diffuse false notizie”

L’Afsca, l’Agenzia per la sicurezza alimentare belga, finisce sotto accusa per aver diffuso false notizie o averne ritardate l’uscita di altre durante lo scandalo delle uova contaminate da Fipronil, l’insetticida vietato negli allevamenti, scoppiato nell’estate 2017 e che ha coinvolto 26 dei 28 stati membri dell’Unione europea, nonché 19 altri paesi.

La procura di Bruxelles nei giorni passati ha perquisito la sede dell’Agenzia e una portavoce dell’Afsca ha affermato di collaborare pienamente con gli investigatori, senza fornire ulteriori dettagli sull’inchiesta. I riflettori giudiziari si sono accesse sull’operato dell’Agenzia dopo che le autorità tedesche hanno accusato i loro omologhi belgi di non aver comunicato in modo tempestivo la”scoperta” della contaminazione delle uova da fipronil. 

Contaminazione ancora in atto

Nel frattempo, un recente rapporto dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha esaminato 5.439 campioni di uova in otto paesi tra il 1 ° settembre 2017 e il 30 novembre, riscontrando 742 positività oltre i limiti di legge. “I superamenti massimi dei livelli di residui – ha specificato l’Efsa – erano quasi esclusivamente legati al fipronil e sono stati associati a uova di pollo non trasformate (601 campioni), grasso di galline ovaiole (134 campioni), muscolo di galline ovaiole (5 campioni) e uova essiccate in polvere (2 campioni)”.

I campioni che hanno superato il limite legale provenivano dai seguenti paesi:

Paesi Bassi – 664

Italia – 40

• Germania – 13

• Polonia – 11

• Ungheria – 6

• Francia – 5

• Slovenia – 2

• Grecia – 1

Nella sua relazione, l’Efsa ha raccomandato che in futuro il fipronil e altre sostanze chimiche simili dovrebbero essere incluse nelle attività di monitoraggio degli stati membri.