Antitrust multa Algida: “Esclude i concorrenti dai bar”

Unilever con il suo marchio Algida ha abusato della posizione dominante tendendo ad escludere i concorrenti nella vendita di gelati. A dirlo è l’Antitrust che ha sanzionato con un’ammenda di oltre 60 milioni la multinazionale “per aver violato l’art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, ponendo in essere un abuso di natura escludente idoneo a ostacolare la crescita dei concorrenti nel mercato del gelato preconfezionato monodose da impulso”.

Nel corso del procedimento, nato da una segnalazione di un piccolo produttore di ghiaccioli “La Bomba”, operante in prevalenza presso gli stabilimenti balneari, l’Autorità ha accertato che Unilever nei suoi contratti utilizza “clausole di esclusiva merceologica e una serie articolata di ulteriori condizioni fidelizzanti, strumenti di politica commerciale e condotte complessivamente volti a mantenere, formalmente o sostanzialmente, l’esclusiva delle forniture agli esercizi commerciali che costituiscono la propria clientela, ostacolando, per tale via, la concorrenza sul mercato“. Tutto ciò faceva in modo che gli esercenti si trovassero a vendere solo ed esclusivamente gelati Algida arrecando “un sostanziale pregiudizio alla libertà di scelta del consumatore finale, limitandone la possibilità di reperire i gelati offerti dai concorrenti che, per qualità e gusto, avrebbero potuto essere preferiti a una parte dei gelati Algida”.

Scrive l’Antitrust: “Nel mercato del gelato confezionato in singole porzioni e consumato fuori casa, e pertanto relativo a un prodotto tipicamente destinato a un consumo cosiddetto da “impulso”, le politiche di vendita adottate nei confronti degli esercenti assumono un rilievo determinante nell’orientamento delle scelte di consumo finale, fortemente condizionate dall’offerta concretamente disponibile nel luogo ove sorge l’impulso del consumo stesso”.